Come funziona Foto di Google

Google, la società titolare del più noto motore di ricerca del mondo, sta preparando Foto, un nuovo servizio cloud che desidera spingere sul mercato internazionale al fine di stimolare il suo utilizzo per la raccolta degli scatti caricati sui principali social network. Ma come funzionerà?

Novità in arrivo da Google sul cloud
Novità in arrivo da Google sul cloud

Secondo quanto afferma un’indiscrezione raccolta (e rilanciata) da Bloomberg, Google starebbe valutando la possibilità di separare il suo social network (G+) dal servizio di stoccaggio fotografico cloud, rendendo dunque quest’ultimo un servizio completamente indipendente rispetto al primo. Il tutto, basando la convenienza della fruizione del Google Foto sulla base della semplicità e dell’immediatezza di utilizzo.

Il funzionamento descritto dal media americano è infatti piuttosto intuitivo. Dopo che l’utente avrà caricato le foto desiderate sulla piattaforma cloud, potrà inoltrare a Facebook, Twitter e altri social network, senza alcuna necessità di passaggi ulteriori. Dunque, se l’utente lo vorrà, potranno migrare da un server all’altro in maniera istantanea e priva di complicazioni.

L’indiscrezione non è stata commentata – almeno per il momento – dal colosso dei motori di ricerca. E tutto lascia altresì presagire che non vi sarà alcun commento fino al potenziale annuncio ufficiale del servizio, che gli osservatori prevedono possa avvenire nel corso delle prossime ore, in concomitanza con la conferenza annuale dedicata agli sviluppatori Google I/O.

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Difficile è altresì cercare di comprendere quali saranno le conseguenze di un simile lancio: se il servizio, utilizzabile con una comune connessione ADSL o mobile, manterrà le premesse da indiscrezioni, potrebbe diventare un validissimo alleato per il caricamento e la condivisione delle foto. Con pochi clic sarà infatti possibile salvare le fotografie in maniera sicura, fruendo di una privacy rafforzata e della sicurezza che lo stesso scatto non andrà a finire, per errore, in mani altrui.

Inoltre, attraverso lo stesso servizio Google permetterà di modificare le foto, condividerle subito sui social network (in un primo momento solo su Facebook e Twitter, ma presto potrebbero aggiungersi altri social media), caricare in automatico sul proprio cloud i soggetti appena immortalati dal proprio scatto (e decidere in un secondo momento se tenerli, renderli pubblici o eliminarli), e così via.

Insomma, un servizio che si preannuncia interessante, e che può rilanciare ulteriormente le aspettative di Google sul cloud.

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