Come Facebook guadagna

Qualche giorno fa Facebook ha presentato una trimestrale nella quale facevano bella comparsa ricavi in continua crescita. Un dato che – pur al di sotto delle stime degli analisti – solleva un interrogativo fondamentale: quali sono le determinanti del fatturato di Facebook? O, se preferite, come Facebook guadagna denaro?

Quali sono le principali voci di fatturato di Facebook?
Quali sono le principali voci di fatturato di Facebook?

La risposta, qualche tempo fa, sarebbe stata più agevole da ricondurre a realtà. Oggi, con ricavi più diversificati rispetto al passato, ricostruire tutte le principali leve commerciali di Facebook è più arduo. Tuttavia, niente ci vieta di ricordare come la principale fonte di guadagno di Facebook sia determinata dalla monetizzazione – pubblicitaria – delle centinaia di milioni di persone che quotidianamente accedono alle pagine del social network.

Il tema di cui sopra va a collegarsi strettamente con un secondo elemento: l’acquisizione di importanti dati personali sui propri utenti. Iscrivendosi al social network e popolando la community, ogni utente lascia delle “tracce” fondamentali per i marketer. Sia sufficiente pensare, ad esempio, all’età, al luogo di residenza, alle preferenze (espresse attraverso i “like“, ma non solo), e a tanto altro ancora. Insomma, Facebook può – potenzialmente e concretamente – individuare con particolare precisione quali sono le nostre abitudini e i nostri privilegi: informazioni troppo ghiotte per non sfruttarle opportunamente.

In termini meno criptici, possiamo dunque ricordare come Facebook sia in grado di realizzare un quadro completo con età, hobby e gusti di ogni utente, permettendo dunque la vendita di spazi pubblicitari alle aziende, e targetizzando i vari messaggi promozionali sulla base del cluster di clientela al quale ci si riferisce. Per le aziende l’utilità è duplice: non solo si avrà la possibilità di raggiungere milioni di utenti, ma si avrà anche l’occasione di raggiungere quegli utenti che hanno un teorico maggiore interesse nei confronti di quello specifico prodotto o servizio.

Confronta tariffe ADSL

Ad esempio, una società che vende videogiochi potrebbe avere interesse affinché il proprio messaggio pubblicitario venga visionato solo dagli under 40. O, ancora, un ristorante di Milano potrebbe avere interesse affinché il proprio messaggio promozionale venga visionato solamente da chi vive o lavora nel capoluogo lombardo. Diviene quindi più semplice capire in che modo Facebook può guadagnare: la vendita delle inserzioni, a loro volta tariffate per impressioni (cioè, per numero di visualizzazioni) o per click.

Non solo: Facebook guadagna anche dall’intermediazione di specifiche applicazioni (molti di voi avranno probabilmente giocato a Farmville & co., domandandosi almeno per una volta quale sia l’interesse – ebbene, monetario! – che spinge Facebook ad ospitare simili giochi di socialità).

Ad ogni modo, come risulta essere intuibile da qualsiasi dossier e osservazione sulla società di Mark Zuckerberg, Facebook sta cercando non solamente di spingere il pedale dell’acceleratore sul fronte dei ricavi derivanti dal proprio core business (come sopra descritto), bensì allargare le proprie maglie al fine di diversificare il proprio fatturato. Una diversificazione raggiunta comunque a carissimo prezzo: per potersi espandere al di là della propria community, Facebook sta spendendo energie finanziarie difficilmente comparabili (domandare a WhatsApp, acquistata lo scorso anno per circa 20 miliardi di dollari, o a Instagram).

Il risultato? Oggi Facebook non è più un social network con il quale spendere qualche tempo con la propria connessione ADSL. O, meglio, non è solo un social network. È un’azienda che ha superato i 10 mila dipendenti, e che continua ad acquisire progetti consolidati o in consolidamento (da Oculus a LiveRail), nella speranza di poter porre il proprio marchio su più rami di business. Per il momento, il segreto su come Facebook guadagna ha tuttavia ancora una risposta piuttosto univoca: i suoi tanti utenti e, tra di essi, anche voi.

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