Come accreditarsi al sistema pubblico digitale

Nell’attesa che i piani di sviluppo del digitale possano essere compiuti e conclusi anche all’interno del nostro Paese, un ulteriore tassello dell’Agenzia Digitale è stato finalmente posto negli ultimi giorni: la conclusione della procedura di accreditamento dei primi tre gestori di identità digitale (Spid).

agenda digitale italiana
Nuovi passi in avanti sull'Agenda digitale italiana

Ad annunciare il completamento di tale step è stato, sulle pagine del quotidiano Corriere della Sera, il direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale, Antonio Samaritani, che ha riconosciuto la validità della domanda presentata da Infocert, Poste Italiane e Telecom.

Le tre società sopra ricordate potranno gestire le identità digitali degli italiani (nome e password per poter gestire ai servizi di pubbliche amministrazioni e aziende), predisponendo, per quanto ovvio, diversi livelli di protezione che vengono integrati dal massimo standard di sicurezza (password aggiuntiva per ogni azione, o carta magnetica).

Al di là dei meri aspetti tecnici, quel che cambia, per i cittadini, è presto detto: accedere ai servizi pubblici online via ADSL o Internet mobile, con risparmio di tempo e di fatica, sarà molto più facile e, soprattutto, permetterà agli italiani di poter avere una maggiore praticità di interazione con le pubbliche amministrazioni (attualmente solo il 23% degli italiani accede ai servizi pubblici online, contro il 47% di quelli europei).

Confronta tariffe ADSL

Per quanto attiene la scelta di rivolgersi a società private, il direttore spiega come tale opzione sia dovuta alla necessità di sviluppare ulteriori servizi a valore aggiunto (come, ad esempio, la conservazione dei documenti) aprendo dunque le porte a un nuovo mercato. In ogni caso, ci tiene a sottolineare il direttore di Agid, le informazioni degli utenti “saranno al sicuro e in alcun modo i dati verranno venduti a fini commerciali”.

Proprio in tale ultimo aspetto, l’Agenzia ha affermato di vigilare con attenzione sul rispetto delle regole e delle norme di sicurezza con il Garante per la Privacy, sia per quanto concerne l’attività degli identity provider, sia per quanto concerne i servizi che saranno messi a disposizione dal pubblico o dal privato.

Ad ogni modo, prima di toccare con mano qualche novità, bisognerà attendere ancora un pò: nei prossimi giorni saranno infatti firmate le convenzioni che consentiranno la partenza operativa dei servizi, passo preliminare per aprire a cittadini e imprese il possesso delle credenziali di accesso per i progetti pilota già disponibili.

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