Chiamare con il cellulare anche in Wifi

Gardner-Stephen, professore unversitario Australiano, avrebbe ideato un nuovo sistema che permette di effettuare chiamate dal cellulare anche con segnale Wi-Fi.

Non serve più la copertura GSM: i cellulari dotati di WiFi potrebbero creare una rete P2P realizzando un ponte fino al più vicino punto d’accesso wireless dove verrebbe instradata la chiamata. Questo sistema, a detta del professore, sarebbe più efficiente di una chiamata satellitare.

Rimangono tuttavia le incognite dei terminali WiFi effettivamente in commercio e delle difficoltà di handover, ossia del passaggio del segnale tra un punto e l’altro, specialmente se i dispositivi sono in movimento.

L’idea non è nuova: instradare sulla rete fisica più vicina il segnale e liberare cosi banda sulle antenne presenti sul territorio o coprire nuove zone con pochi investimenti: le femtocelle sono state studiate da anni per cercare di fornire più banda a delle frequenze (come UMTS/HSPA) che non riescono facilmente a penetrare gli edifici.

Ad esempio, installare all’interno degli edifici delle Mini Celle 3G connesse alla rete attraverso Wireless o cavo permetterebbe di erogare più banda: in più potrebbero essere sfruttate per portare il segnale 3G in zone dove non conviene installare costose antenne per garantire una copertura cellulare di ultima generazione.

Attraverso le femtocelle i cellulari non avranno bisogno di modifiche in quanto ci si troverebbe a sfruttare una semplice connessione mobile, con l’handover già implementato nella tecnologia GSM.

phen, professore unversitario Australiano, avrebbe ideato un nuovo sistema che permette di effettuare chiamate dal cellulare anche con segnale Wi-Fi.

Non serve più la copertura GSM: i cellulari dotati di WiFi potrebbero creare una rete P2P realizzando un ponte fino al più vicino punto d’accesso wireless dove verrebbe instradata la chiamata. Questo sistema, a detta del professore, sarebbe più efficiente di una chiamata satellitare.

Rimangono tuttavia le incognite dei terminali WiFi effettivamente in commercio e delle difficoltà di handover, ossia del passaggio del segnale tra un punto e l’altro, specialmente se i dispositivi sono in movimento.

L’idea non è nuova: instradare sulla rete fisica più vicina il segnale e liberare cosi banda sulle antenne presenti sul territorio o coprire nuove zone con pochi investimenti: le femtocelle sono state studiate da anni per cercare di fornire più banda a delle frequenze (come UMTS/HSPA) che non riescono facilmente a penetrare gli edifici.

Ad esempio, installare all’interno degli edifici delle Mini Celle 3G connesse alla rete attraverso Wireless o cavo permetterebbe di erogare più banda: in più potrebbero essere sfruttate per portare il segnale 3G in zone dove non conviene installare costose antenne per garantire una copertura cellulare di ultima generazione.

Attraverso le femtocelle i cellulari non avranno bisogno di modifiche in quanto ci si troverebbe a sfruttare una semplice connessione mobile, con l’handover già implementato nella tecnologia GSM.

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