Cellulari e smartphone principalmente non servono più per chiamare: oggi si scrive e si chatta sui social

Da uno studio statistico di Kingston, un noto produttore di memorie RAM per personal computer e dispositivi elettronici, sono emersi dei dati particolarmente interessanti, in merito all’uso e alle abitudini degli italiani possessori dei moderni smartphone. Cambiano le abitudini degli italiani riguardo la telefonia mobile?

La cosa che subito salta all’occhio è che la principale funzionalità di questi dispositivi, che dovrebbe essere il poter fare e ricevere chiamate, è stata letteralmente soppiantata dall’uso di internet, dei social network e delle applicazioni per la messaggistica istantanea. Saranno forse i costi ormai non proprio accessibili delle linee telefoniche, sarà che le abitudini degli italiani sono cambiate; di certo ad oggi per comunicare brevemente, gli italiani preferiscono uno-due minuti di chat, che effettuare una chiamata.

I nuovi dispositivi elettronici infatti non ricoprono più il ruolo originario per cui sono stati creati, ma anzi possiamo dire che basano ad oggi tutte le proprie funzionalità su internet, che se assente su un moderno smartphone o tablet, ne limita di parecchio l’utilizzo.

Gli sms, che fino a qualche anno fa erano il principale strumenti di comunicazione dei giovani, sono stati totalmente superati dalla messaggistica istantanea di What’s App o di Facebook, sia per il loro costo, che per un’immediatezza e prontezza dei nuovi strumenti, decisamente più funzionali.

E così, se fino a qualche tempo fa la preoccupazione maggiore degli italiani era la perdita del portafogli, con tutte le sciagurate conseguenze che ne seguono, appunto, oggi si teme maggiormente lo smarrimento del proprio smartphone. Questo non solo per le sue funzionalità e per i costi, decisamente non irrisori, ma anche per il fatto che i dati personali e sensibili contenuti in questi dispositivi, veri e propri pc, eguagliano ed in alcuni casi superano quelli dei portafogli, sempre più “vuoti di contanti”, e ricchi di tessere elettroniche, bancomat e carte di credito, più o meno facilmente bloccabili e sostituibili in pochi giorni.

La gente infatti esegue pagamenti su questi dispositivi, effettua chiamate, conversazioni sensibili dal carattere riservato, anche per la maggior sicurezza offerta da questi prodotti, che se ben protetti, anche da un uso responsabile del proprietario, sono blindati da qualsiasi tipologie di attacco.

Non è un caso che quasi tutti utilizzano dei codici di protezione per lo smartphone, visto che più che un telefono, è un vero e proprio avanzato pc, diario personale, portafogli, agenda e chi più ne ha più ne metta, assolutamente indispensabile e da custodire accuratamente.

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