Cause e rischi della sotto-assicurazione: la parola all'Ivass

Gli italiani sono sotto-assicurati, ma la colpa non è da attribuire a caso. Il Codice delle Assicurazioni è complicato, non di facile lettura, e i contratti di polizza sono spesso lunghi e indecifrabili. Secondo l'Ivass la parola chiave è "semplificazione": un processo da attuare a partire dalla normativa. L'ultimo biennio è stato comunque profittevole per le compagnie, che poco hanno subito la sotto-assicurazione. Il fenomeno è comunque preoccupante e rischioso per i consumatori, soprattutto nel ramo Rc auto: ecco perché.

Cause e rischi della sotto-assicurazione: la parola all'Ivass

“La sotto assicurazione è il risultato di problemi nella domanda e nell’offerta di prodotti assicurativi”. E’ Salvatore Rossi, Presidente dell’Ivass, ad esprimere preoccupazione per il proprio settore. Il mercato assicurativo sta attraversando un momento di crisi (non relativo alla raccolta premi come diremo più avanti), provocato da questioni di incomunicabilità tra imprese e consumatori. La normativa contenuta nel Codice delle Assicurazioni è troppo complessa, i contratti per assicurazione auto, vita, casa e viaggi sono sovrabbondanti di clausole indecifrabili. Come bisogna intervenire per avvicinare gli italiani alla cultura della sicurezza?

“La scarsa attitudine degli italiani ad assicurarsi è un fatto storico” -afferma Rossi-, ciò non toglie però che note informative e condizioni generali di polizza eccessivamente lunghe e complicate complichino la situazione, allontanando ancora di più i consumatori dal mercato. Continua il Presidente “«Semplificazione» è una parola chiave che ci siamo data, è quindi un nostro obiettivo. Non è operazione facile. Il Codice delle assicurazioni, assai complesso, richiede in molti casi una norma secondaria, cioè un regolamento che dia attuazione alla norma primaria di legge, e se quest’ultima è complicata è difficile poi che i regolamenti attuativi siano semplici.”

I dati ufficiali però, presentano un settore vivace e proficuo. Nel 2014 la raccolta premi è infatti cresciuta del 20% fino a 150 miliardi di euro ( il 9% del prodotto interno lordo). L’aumento tuttavia appare concentrato nel ramo Vita, dopo anni in cui questo comparto stentava e si erano accumulate perdite. Nel ramo assicurazioni danni, sia Rc auto sia non auto, continua invece un trend lievemente discendente della raccolta premi.

Sotto-assicurazione nel ramo danni Rc auto: i rischi

Salvatore Rossi parla della cronica mancata assicurazione degli italiani nel ramo Rc auto come di un fenomeno davvero preoccupante. La soluzione per contrastare l’evasione e le frodi però è in arrivo: si tratta dell’introduzione di una banca dati denominata “Archivio Integrato Anti-Frode” che l’Ivass metterà a disposizione delle assicurazioni e delle forze inquirenti. La banca dati sarà in grado di elaborare un indice di presunta frode, una sorta di allarme rosso dato dall’analisi congiunta dei dati relativi a testimoni, storia assicurativa e perizie sui veicoli.

Quali sono i rischi della sotto-assicurazione Rc auto? Chi non si assicura rischia sanzioni fino a 3.000 Euro nei casi di recidiva, ma anche il sequestro del veicolo. Gli evasori inoltre pregiudicano i diritti delle vittime dei sinistri, che si vedono costrette a rivolgersi al Fondo per le Vittime della Strada, le cui casse si stanno lentamente svuotando.
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Sulla questione risarcimento incidenti stradali il Presidente Ivass riconosce le mancanze delle compagnie, laddove non rendono comprensibili e attraenti ai consumatori i prodotti offerti. La concorrenzialità del settore, anche sotto il profilo di crescita della professionalità, è comunque migliorata grazie all’avvento delle assicurazioni online. Il mondo del web ha conquistato gli italiani, che confrontando i prezzi su internet riescono a trovare in poco tempo polizze economiche e semplici da gestire, anche riguardo all’assistenza clienti.
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