Catricalà: Telecom Italia presieda la società per la banda larga

Antonio Catricalà, presidente Antitrust, afferma che Telecom Italia sarebbe la società più adatta a presiedere la guida della new company per la banda larga.

L’intervento durante l’assemblea annuale dei Cavalieri di Gran Croce va nella direzione dell’intervento di Romani e conferma, come anche riporta Stefano Quintarelli, che la NGN non può che essere unica.

Secondo il presidente Catricalà, Telecom garantirebbe la parità di accesso per tutti gli altri operatori. Proprio in merito alla questione della parità d’accesso, Catricalà sembra affermare una posizione alquanto ambigua dopo la vicenda del possibile abuso di posizione dominante di Telecom sui competitor proprio indagato dall’antitrust.

Catricalà ha inoltre dichiarato che sono necessarie regole di governance che assicurino una condotta chiara e univoca lasciando alle società solo la decisione in merito agli aspetti tecnici dell’investimento.

Infine, interrogato sul capitale della società, il presidente dell’Antitrust ha ipotizzato una divisione con “un terzo pubblico, un terzo Telecom e un terzo tra tutti gli altri operatori”.

Peccato che questo non sia possibile: a breve tutti i perché.

ricalà, presidente Antitrust, afferma che Telecom Italia sarebbe la società più adatta a presiedere la guida della new company per la banda larga.

L’intervento durante l’assemblea annuale dei Cavalieri di Gran Croce va nella direzione dell’intervento di Romani e conferma, come anche riporta Stefano Quintarelli, che la NGN non può che essere unica.

Secondo il presidente Catricalà, Telecom garantirebbe la parità di accesso per tutti gli altri operatori. Proprio in merito alla questione della parità d’accesso, Catricalà sembra affermare una posizione alquanto ambigua dopo la vicenda del possibile abuso di posizione dominante di Telecom sui competitor proprio indagato dall’antitrust.

Catricalà ha inoltre dichiarato che sono necessarie regole di governance che assicurino una condotta chiara e univoca lasciando alle società solo la decisione in merito agli aspetti tecnici dell’investimento.

Infine, interrogato sul capitale della società, il presidente dell’Antitrust ha ipotizzato una divisione con “un terzo pubblico, un terzo Telecom e un terzo tra tutti gli altri operatori”.

Peccato che questo non sia possibile: a breve tutti i perché.

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