Il caro energia rischia di diventare un problema per le famiglie italiane alle prese con l’aumento dei consumi dell’energia elettrica durante l’estate 2026. Per rinfrescare casa, infatti, bisogna ricorrere al condizionatore, il cui utilizzo, però, si traduce in un sostanziale aumento dei consumi e, quindi, delle bollette. Le stime di di Assium, l’associazione degli utility manager italiani, fotografano l’impatto del caro condizionatori in bolletta.
Ricordiamo che per minimizzare le bollette, mai come quest’anno, è fondamentale ridurre il costo dell’energia. Per farlo è sufficiente scegliere l’offerta giusta tramite il comparatore di SOStariffe.it, accessibile dal box qui di sotto. Inserendo una stima del proprio consumo annuo (il dato è riportato nell’ultima bolletta) o caricando una bolletta in versione digitale sarà possibile accedere al confronto dei preventivi, calcolati “su misura” dei propri consumi, e scegliere la tariffa giusta da attivare.
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Quanto costerà utilizzare i condizionatori nell’estate 2026
Per determinare l’impatto del condizionatore sulla bolletta è necessario conoscere due elementi:
- il consumo del condizionatore, che può variare in modo significativo in base al modello utilizzato; un condizionatore portatile, ad esempio, consuma tra 1-1,5 kWh per ogni ora di utilizzo mentre un consumatore split fisso con tecnologia inverter permette di ridurre i consumi fino a 0,4-0,7 kWh; per coprire più stanze ci sono i multisplit che, però, consumano 1,2-1,8 kWh ogni ora
- il costo dell’energia applicato dal proprio fornitore; in questo caso, è necessario dare un’occhiata all’ultima bolletta per verificare il costo, espresso in €/kWh, dell’elettricità che viene applicato dal proprio fornitore; conviene sempre verificare la possibilità di attivare offerte luce più convenienti (e, quindi, con un costo più basso dell’energia) per poter risparmiare
L’impatto in bolletta del condizionatore, inoltre, dipende, inoltre, da altre variabili come il modello di apparecchio utilizzato, il tempo di utilizzo e la temperatura obiettivo (che non deve essere troppo più bassa della temperatura ambiente).
Secondo le stime di Assium, basate su un periodo complessivo di utilizzo di 100 giorni, la spesa da mettere in conto è di:
- 95-170 euro a famiglia per un unico split inverter di nuova generazione
- 145 – 215 euro a famiglia per split base o modelli più datati
- oltre 400 euro in caso di sistemi multisplit
La spesa reale può variare in base a tanti fattori, ma è, chiaramente, significativa con centinaia di euro da mettere in conto in caso di utilizzo inteso (soprattutto se l’apparecchio utilizzato non è particolarmente efficiente).
Il costo dell’energia è un parametro centrale e, con l’aumento del prezzo all’ingrosso, confermato dall’andamento del PUN, per molte famiglie (soprattutto per i clienti vulnerabili in Tutela e per chi ha una tariffa indicizzata), il prezzo al kWh dell’energia elettrica è aumentato. Ricordiamo che con le migliori offerte luce disponibili sul mercato è ora possiible ridurre il costo dell’elettricità fino a 0,101 €/Wh.
Federico Bevilacqua, presidente di Assium, ha sottolineato: “Combattere il caldo in casa sarà quest’anno più costoso per gli italiani, e per evitare di ritrovarsi brutte sorprese in bolletta è fondamentale per i consumatori conoscere le tariffe e le condizioni praticate dal proprio fornitore, ma anche i consumi degli apparecchi elettrici utilizzati in casa”