Caro benzina, festeggia solo il fisco. E intanto è boom biciclette

L’aumento della benzina sta causando un inesorabile calo dei consumi, com’era abbastanza prevedibile: a testimoniarlo con i dati è una nuova rilevazione effettuata dal Centro Studi Promotor GL events, che parla di un -9,3% nei primi 8 mesi di quest’anno rispetto ai dati del 2011.

A livello fiscale, però, lo Stato non può che essere soddisfatto: il calo dei consumi non ha intaccato le entrate fiscali che, anzi, aumentano di 3.337 miliardi di euro rispetto allo scorso anno. Solo nel periodo di riferimento della rilevazione sono stati raccolti circa 24 miliardi e mezzo di euro (+17,4%). Se lo Stato è riuscito ad ottenere il risultato sperato, non va bene per petrolieri e distributori, che risentono invece del periodo di crisi e registrano una perdita di 252 milioni rispetto al 2011.

Ovviamente sono i cittadini comuni a perderci maggiormente e a soffrire l’aumento di prezzi, tanto che in questi mesi è stato registrato un boom delle vendite di biciclette (circa 2 milioni di biciclette, 200 mila in più dello scorso anno). Questo è, forse, l’unica conseguenza negativa della situazione critica a livello di carburanti.

Vediamo ora, come di consueto, il monitoraggio dei prezzi di verde e diesel effettuato da Quotidiano Energia proprio ieri tra le principali compagnie petrolifere operanti nel nostro paese:

  • ENI: verde a 1,924 euro, diesel a 1,812 euro;
  • TotalErg: verde a 1,933 euro, diesel a 1,818 euro;
  • Esso: verde a 1,923 euro, diesel a 1,810 euro;
  • IP: verde a 1,934 euro, diesel a 1,818 euro;
  • Q8: verde a 1,931 euro, diesel a 1,817 euro;
  • Shell: verde a 1,934 euro, diesel a 1,819 euro;
  • Tamoil: verde a 1,931 euro, diesel a 1,812 euro;
  • No Logo: verde a 1,816 euro, diesel a 1,715 euro.

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