Caro benzina, ACI organizza protesta per il 6 giugno: stop ai rifornimenti per 24 ore

Si preannuncia un inizio estate particolarmente caldo per quanto riguarda il caro benzina: l’ACI (Automobile Club d’Italia), infatti, ha annunciato uno sciopero per 6 giugno. Il motivo è chiaro: basta con i salassi fiscali, che vanno a ripercuotersi inesorabilmente sulle tasche dei cittadini, sotto forma di aumenti, in particolare per quanto riguarda la benzina.

Il carburante, come abbiamo visto più volte in queste settimane, ha raggiunto dei livelli al limite del sostenibile e la verde ha sfiorato più volte i 2 euro al litro. Nonostante il calo del greggio registrato qualche settimana fa il prezzo della benzina è calato di pochissimo, per poi tornare ancora una volta a risalire.

Una situazione che ha spinto l’ACI, insieme ad altre associazioni di automobilisti, consumatori e concessionari, a far sentire la propria voce. Come? L’Automobile Club d’Italia invita ad evitare di rifornirsi per tutta la giornata del 6 giugno, in modo tale da mandare un chiaro messaggio allo Stato: la crisi economica e l’austerity non giustificano l’impennata dei prezzi sulla benzina, gravati come sappiamo, di una serie di tasse e contributi alcuni dei quali risalenti addirittura al dopoguerra o al terremoto dell’Irpinia.

Vedremo, quindi, se la protesta dell’ACI riuscirà ad ottenere dei consensi e se lo stop dei rifornimenti per 24 ore riuscirà ad assumere proporzioni tali da costringere lo Stato ad attuare dei provvedimenti in favore di un ribasso.

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