Canone Rai in bolletta

La tassa più odiata dagli italiani entra nella bolletta elettrica: il canone Rai sarà pagato da tutti coloro che possiedono, non più una tv, ma una casa. E pur non avendo un televisore: anche chi avrà un collegamento Internet dovrà pagare il canone. Tutti i dettagli arriveranno dopo il via libera alla riforma. Il canone costerà 100 euro. A seguire il punto della situazione e gli aggiornamenti.

Se hai la TV streaming senza un televisore, potresti non dover pagare il canone Rai

Grandi novità sul fronte della tassa più odiata dagli italiani: il governo Renzi propone, al fine di evitare che continui ad essere anche la tassa più evasa dagli italiani, di infilare il canone Rai in bolletta luce. Si tratta di una soluzione che favorisce le casse dello Stato, in quanto non dipenderà più da chi dichiara di avere un apparecchio televisivo, ma basta avere una casa.

C’è chi già considera che la questione dirimente non sia il canone in sé, ma la qualità di una televisione pubblica, ormai assai scadente. Molti italiani risolvono la questione scegliendo televisioni private, come Sky o Mediaset Premium, il cui abbonamento prevede costi che dipendono dai contenuti che si sceglie di vedere.
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Canone Rai in bolletta: come sarà?

La Legge Stabilità 2016 ha introdotto il canone televisivo nella bolletta energia elettrica, che non costerà più 113,50 euro ma 100 euro e a partire dal 2017 95 euro.

Secondo quanto previsto finora, il canone televisivo si pagherebbe  in sei rate da 16,66 euro ognuna, a cadenza bimestrale, allo stesso della bolletta luce. Verrà indicato in una voce chiaramente segnalata.

Sarà possibile saldare la bolletta elettrica senza corrispondere il canone Rai, e viceversa, tranne nei casi in cui sia attiva la domiciliazione bancaria.

Il nuovo canone televisivo spetterebbe soltanto ai titolari dei contratti domestici e sarebbe destinato unicamente ai residenti, quindi proprietari di prima casa o anche chi è in affitto e abbia trasferito la residenza uscendo dallo stato di famiglia dei genitori.

Chi non dispone di un apparecchio televisivo potrebbe essere esento dal pagamento del canone Rai; per chiedere l’esenzione bisognerà compilare un’autocertificazione e spedirla all’Agenzia delle Entrate.

Inizialmente si era parlato di un canone televisivo spettante non solo a chi possiede un televisore ma anche una connessione ADSL casa. Apparentemente, l’unico requisito per avere l’obbligo del pagamento del tributo è il possesso di un televisore, e non altri device quali smartphone, tablet o PC.

L’ha rassicurato il sottosegretario Antonello Giacomelli a Mattino 24: «Rimane l’impianto della normativa in vigore. È il possesso di un televisore il requisito per il pagamento del canone, non degli altri device. Nella norma abbiamo solo aggiunto una presunzione del possesso del televisore che è il contratto di fornitura elettrica».

Per i morosi è prevista una sanzione di 500 euro, ovvero cinque volte l’importo del canone. Per sapere chi ha pagato o meno il Fisco utilizzerà la banca dati nazionale chiamata «Sistema Informativo Integrato» sviluppata dall’Autorità per l’energia; il SII sarà operativo dal 1° giugno 2016 e verrà gestito dall’Acquirente Unico di proprietà del Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Ancora si attendono ulteriori novità da parte del Governo per quanto riguarda la strumentalizzazione del Canone Rai in bolletta luce.

Rimborso Canone RAI non dovuto

A chi deve chiedere il rimborso Canone RAI non dovuto ricordiamo che a partire dal 15 settembre 2016 è possibile farne richiesta all’Agenzia delle Entrate tramite l’apposito Modulo Rimborso Canone RAI non dovuto. Per maggiori informazioni consultate il nostro articolo Rimborso canone RAI non dovuto: modulo e richiesta.

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