Caldaie murali: vantaggi, prezzi e guida alla scelta

La cara e vecchia caldaia sta tirando gli ultimi sospiri? Prima che il vero freddo arrivi è il caso di valutare in maniera oculata la possibilità di cambiarla con una più moderna. Al di là del costo iniziale, potreste risparmiare molto sulla bolletta del gas grazie a nuove tecnologie più attente al risparmio energetico e ambientale. Vediamo vantaggi, prezzi e come scegliere le caldaie murali.

caldaia
Le caldaie non sono tutte uguali. Ecco cosa occorre sapere

Trasformare il calore in energia non è di certo facile. Per farlo serve una buona caldaia oltre che ovviamente un buon sistema di radiatori o tubi per riscaldare l’abitazione. Sono questi i due ingredienti fondamentali per superare il freddo inverno. Se si vuole anche risparmiare sulla bolletta è invece utile valutare le offerte gas degli operatori del mercato libero che possono far abbassare il prezzo della fattura.

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Tipi di caldaie

Esistono numerosi tipi di caldaia. Tra quelle più tradizionali vi sono certamente quelle murali. Tra quelle che ora si trovano in commercio vi sono sostanzialmente due tipi:

  • Tipo B: hanno la canna fumaria a tiraggio naturale. Sono a camera aperta e per questo installate in locali ben aerati o ancora meglio all’aperto. In quest’ultimo caso di previene totalmente la formazione di ossido di carbonio per carenza di ossigeno dannoso per la salute;
  • Tipo C: in questo caso sono stagne o a camera chiusa. La canna fumaria è a tiraggio forzato. L’aria viene immessa nella caldaia dall’esterno per mezzo di tubature e possono essere installate senza complicazioni in qualsiasi ambiente ad esclusione dell’autorimessa. Anche in questo caso l’ambiente deve essere comunque ventilato.

Grazie alla legge sulla prevenzione Legge 10/91 e DPR 412 molti utenti si sono spostati verso le caldaie di tipo C. Anche noi consigliamo l’installazione di queste caldaie o meglio ancora quelle a condensazione.

Caldaie a condensazione

Si tratta di caldaie in grado di migliorare di molto l’efficienza energetica. E’ proprio per questo che negli ultimi anni si sono diffuse ampiamente, in quanto la loro installazione permette di usufruire degli incentivi fiscali. L’alto rendimento di queste caldaie permette di sfruttare la maggior parte possibile dell’energia contenuta nel combustibile, con minor dispersione. Il rendimento sarà quindi superiore diminuendo i costi di gestione.

Tra i vantaggi si contano:

  • maggior compattezza, 
  • facilmente incassabili o occultabili, 
  • durata molto elevata (anche superiore ai 15 anni).

Questi vantaggi riguardano le caldaie ad alto rendimento e ancor più proprio quelle a condensazione. Se associate ad una offerta gas particolarmente vantaggiosa, queste caldaie permettono di abbattere in maniera sostanziale la bolletta.

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I prezzi e come scegliere l’installatore

I prezzi di una caldaia sono molto variabili a seconda del modello, marca e tipologia. In linea di massima una caldaia potrebbe oscillare tra i 500 e 900 euro. A questa cifra vanno aggiunte le spese per l’installazione. La cifra richiesta potrebbe essere all’incirca uguale. Quindi alla fine dei conti l’installazione e collaudo costeranno tra i 1000 e 1800 euro. Si tratta di prezzi che variano anche da città e concorrenza nel mercato.

Suggeriamo per questo di valutare attentamente le proposte e richiedere più preventivi affidandosi ad esperti. L’installazione della caldaia deve essere effettuata da tecnici specializzati che dovranno certificare il lavoro. Pretendete di prendere visione delle certificazioni necessarie e non fatevi tentare da lavori fatti a prezzi troppo scontati, ricordate che la ricevuta d’installazione sarà un documento obbligatorio.

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Il Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192, emanato in seguito della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico nell’edilizia, e in parte recepita attraverso l’approvazione della legge n° 10 del 1991 (attuata attraverso il DPR 412 del 1993) regolamenta i “tagliandi caldaia” quindi la manutenzione obbligatoria che dovrà subire.

La normativa prevede un controllo almeno ogni 4 anni, ma l’azienda costruttrice potrebbe suggerire un controllo più frequente. La pulizia e i controlli della caldaia possono partecipare a ridurre le spese, una cattiva bruciatura del gas infatti oltre ad essere dannoso crea anche sprechi.

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