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Energia Elettrica

Cala l’interesse degli italiani per le offerte dell’energia elettrica, lo studio di SosTariffe.it

Nonostante l'avvicinarsi dell'eliminazione definitiva del Mercato Tutelato e le notevoli possibilità di risparmio garantite dal mercato libero, gli italiani sembra oramai aver perso interesse verso le offerte per l'energia elettrica. A certificare la situazione arriva l'ultima analisi dell'osservatorio sull'energia di SosTariffe.it

Nonostante il calo di interesse da parte degli utenti, il mercato libero dell'energia è sempre più conveniente
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Secondo gli ultimi dati raccolti da SosTariffe.it, che ha analizzato tutti i confronti effettuati dagli utenti sul portale tra il 2015 ed il 2016 per quanto riguarda l’energia elettrica, gli italiani sembrano sempre meno interessati alla possibilità di risparmiare sulla bolletta della luce.

Passare al mercato libero dell’energia è un’opzione disponibile dal 2007, anno in cui è avvenuta la completa liberalizzazione del mercato energetico. Nonostante i vantaggi garantiti dalle offerte del mercato libero, sono ancora moltissimi gli utenti italiani che preferiscono la tariffa della Maggior Tutela con prezzi stabiliti dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (AEEGSI).

I dati elaborati da SosTariffe.it mettono in evidenza un aspetto significativo dei comportamenti degli utenti che tendono a concentrare nei primi mesi dell’anno le ricerche di offerte migliori per risparmiare sull’energia elettrica. Nel 2016, ad esempio, oltre il 56% delle richieste si è concentrato tra gennaio e maggio.

Da notare, inoltre, che l’incremento delle ricerche è legato ai periodi in cui l’Autorità ha deliberato una diminuzione del prezzo dell’energia. I costi in discesa dell’elettricità spingono, quindi, gli utenti a cercare con più frequenza le offerte del mercato libero. All’aumento dei prezzi dell’elettricità per il mercato tutelato, deciso dall’AEEGSI nell’ottobre del 2015, si è registrato un picco di ricerche di tariffe più convenienti proposte dal mercato libero. 

In generale, nonostante la fine del mercato tutelato per l’energia elettrica si avvicini sempre di più, gli utenti italiani si mostrano meno interessati al mercato libero. Il confronto delle offerte è, infatti, calato del 7,24% tra il 2015 e il 2016. 

Confronta le offerte per l’energia elettrica »

Tariffe Biorarie

Il sistema tariffario a fasce orarie, attivo dal 2010, garantisce agli utenti un’importante occasione di risparmio. Grazie a queste tariffe, biorarie o multiorarie, è possibile pagare un prezzo più basso per i consumi elettrici negli orari serali dei giorni feriali, durante il week end e in occasione dei giorni di festa.

Per molte tipologie di utenti, le tariffe biorarie risultano molto convenienti anche se per ottenere un vero risparmio, come evidenziato da studio precedente condotto da SosTariffe.it sulla convenienza delle offerte biorarieè spesso necessario spostare almeno il 70% dei consumi energetici complessivi nelle fasce orarie più economiche.

Lo studio di SosTariffe.it mette in mostra come l’interesse degli italiani per le offerte biorarie sia in calo. In questo caso, le ricerche sull’argomento hanno fatto registrare un calo del -6% su scala nazionale. Gli utenti interessati alle tariffe biorarie sono in netta crescita in regioni come il Piemonte e la Lombardia mentre in altre regioni (Basilicata, Campania, Sicilia, Liguria e Trentino Alto Adige) queste tariffe sembrano riscuotere poco interesse. Ecco una tabella riassuntiva.

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Per risultare davvero convenienti, le tariffe biorarie devono essere accompagnate da uno spostamento dei consumi nella fascia oraria più economica (ore serali, fine settimana e festivi). Sono, quindi, i comportamenti dell’utente a rendere più o meno conveniente un’offerta bioraria rispetto ad una monoraria.

I dati raccolti da SosTariffe.it evidenziano la ripartizione dei consumi in Italia regione per regione e ci mostrano come in Molise, Puglia e Calabria i vantaggi dall’adozione di una tariffa bioraria siano evidenti. Gli utenti del Molise, che sfruttano l’energia elettrica per il 72% nella fascia più economica, passando ad un’offerta bioraria potranno risparmiare notevolmente.

Per gli utenti di regioni come Umbria, Campania e Marche, invece, dove i consumi si concentrano maggiormente di giorno, possono risultare decisamente più convenienti le offerte monorarie. Ad esempio, in Umbria dove il 61% dei consumi d’energia elettrica avviene di giorno, le offerte biorarie risulteranno decisamente meno convenienti.

In generale, le offerte biorarie rappresentano un’opportunità di risparmio concreto soprattutto per precisi profili di utenti:

  • Chi vive solo e passa la maggior parte della giornata in ufficio o all’università;
  • Coppie o famiglie con pochi figli che passano molto tempo fuori casa;
  • Utenti abituati a svolgere faccende domestiche che richiedono l’utilizzo di elettrodomestici come aspirapolvere, ferro da stiro e lavatrice di sera o nei weekend;
  • Utenti con consumi energetici molto bassi e con pochi elettrodomestici.

Una famiglia tipo (composta da tre componenti e con consumi medi di 2,900 kWh/anno) può risparmiare con una tariffa bioraria sino al 12% in bolletta, una percentuale che può tradursi in un risparmio di circa 65 Euro all’anno.Confronta le offerte per il gas naturale »

Perché interessarsi al mercato libero dell’energia elettrica

In attesa della completa abolizione del mercato tutelato nel 2019, interessarsi già da oggi al mercato libero dell’energia elettrica conviene per tanti fattori. Per prima cosa, il risparmio in bolletta sarà immediato. Oggi le offerte del mercato libero permettono di risparmiare sino al 15,5% in bolletta.

Per una famiglia numerosa (5 componenti, consumi medi di 6.300 kWh all’anno), il risparmio annuo può arrivare a 191 Euro. La presenza di offerte e tariffe molto diverse tra loro garantisce possibilità di risparmio per tutti gli utenti, a prescindere dalla grandezza del nucleo familiare o dal tipo di ripartizione dei consumi energetici.

Nel mercato libero, inoltre, il cambio fornitore è completamente gratuito, a prescindere dall’offerta, e non richiede modifiche al contatore o agli impianti di distribuzione. L’Autorità per l’energia, inoltre, garantisce la continuità del servizio durante la fase di transizione tra un gestore ed un altro. Da notare, inoltre, che il cliente ha la possibilità di esercitare il diritto di recesso dal contratto firmato entro 14 giorni dalla stipula senza penali, spese o necessità di fornire spiegazioni di qualsiasi tipo.

E’ possibile confrontare tutte le tariffe del mercato libero in qualsiasi momento direttamente dal comparatore di SosTariffe.it per energia elettrica

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