Cala il potere d’acquisto delle famiglie. I trucchi per risparmiare sulle bollette

Nuovi dati dall’Istat rivelano che il potere d’acquisto delle famiglie italiane è sceso del 4,1% nel terzo trimestre del 2012. Anche il reddito famigliare è calato dell’1,9%, in tanto che le spese per consumi finali è diminuita del 2,2%. Aumenti, disoccupazione da record e una pressione fiscale che continua a crescere con le nuove tasse del 2013 fanno sì che gli italiani possano acquistare sempre di meno, e che le bollette pesino sempre di più. SosTariffe.it vi insegna una serie di trucchi per risparmiare sulle bollette.

L’Istat continua a rendere pubblici alcune cifre che fanno paure. Dopo il tasso di disoccupazione giovanile da record di cui ne parlavamo in questi giorni (+37,1%), arrivano i dati sui consumi e i redditi delle famiglie italiane del terzo trimestre del 2012.

Al riguardo l’Istituto di Statistica ha rilevato ieri che il reddito delle famiglie è calato dell’1,9% rispetto allo stesso trimestre del 2011, e di conseguenza è diminuita anche la spesa delle famiglie per consumi finali (-2,2%).

Nel suo studio, l’Istat ha sottolineato che il tasso di investimento delle famiglie è calato dello 0,1% rispetto il secondo trimestre 2013 e di 0,2% nei confronti del terzo trimestre 2011.

Più palese invece il calo del potere d’acquisto, con un ben 4,1% in meno nei primi 9 mesi del 2012.

Secondo il Codacons, “Tale perdita di capacità di spesa, se sarà confermata su base annua, equivale ad una tassa invisibile a carico delle famiglie, che ha pesato nel 2012 per  1.433 euro su una famiglia di 3 persone, e addirittura per 1578 euro su un nucleo composto da 4 persone”.

L’associazione consumatori ha calcolato inoltre che il 2013 “farà registrare un ulteriore calo dei consumi e una nuova ondata di povertà che trascinerà migliaia di famiglie nel baratro”.

D’altronde la Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) assicura che il calo del potere d’acquisto delle famiglie  si fa sentire in maniera consistente a tavola.

In effetti, secondo la Cia una famiglia italiana su due è costretta a ridurre il budget per la spesa alimentare; in più, si cercano sempre di più le offerte e ci si rivolge piuttosto ai discount.

Trucchi per risparmiare sulle bollette

Per non dover ridurre ancora di più il budget alimentare o quello per i servizi più essenziali, SosTariffe.it vi propone una serie di semplici comparatori che consentono di trovare la tariffa luce, gas, ADSL, telefonia mobile, internet mobile o pay tv che meglio si adattano alle proprie tasche.

In questa maniera, si può risparmiare sulle bollette e destinare eventuali “eccedenti” a sostenere le spese più importanti, come quelle mediche, alimentare o di istruzione.

Ad esempio, nello specifico settore dell’energia elettrica, attivando una tariffa del Mercato Libero si può risparmiare fino al 10% della spesa annua.

In più, se il vostro ritmo di vita ve lo consente, si può attivare una tariffa bioraria, spostando i consumi verso le ore agevolate e risparmiando fino a 40 euro all’anno.

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Stesso discorso per la bolletta del gas: passando al Mercato Libero si può approfittare delle offerte degli operatori e risparmiare un ulteriore 10% all’anno.

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Nell’ambito della telefonia mobile, dove SosTariffe.it ha dimostrato che la portabilità del numero ad altro operatore consente di approfittare delle offerte riservate ai nuovi clienti, con un risparmio che può oltrepassare il 30% mensile.

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Per quanto riguarda l’ADSL, lo scorso settembre SosTariffe.it ha pubblicato un osservatorio nel quale è stato dimostrato che si possono risparmiare fino a 435 euro all’anno cambiando operatore ADSL e approfittando le offerte per i nuovi clienti.

In effetti, gli eventuali costi di disdetta per cambiare operatore e rappresentano, nella maggior parte dei casi, solo il 10% di quanto si risparmia il primo anno con il nuovo provider. Leggi tutto l’osservatorio per saperne di più.

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Se avete un conto deposito, avrete già letto sulll’ultimo aumento dell’imposta di bollo sui conti deposito. SosTariffe.it ha individuato le banche che si fanno carico del pagamento dell’imposta. Leggete il nostro articolo sulle banche con cui non si paga l’imposta di bollo.

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Anche in materia di conti correnti ci sono stati rincari, sempre tramite l’aumento dell’imposta di bollo. Sul nostro portale potete individuare molto facilmente i conti correnti senza spese e senza bollo, utilizzando i filtri disponibili a sinistra nella pagina del comparatore.

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