Buon compleanno, televisione

Sessant’anni di storia per la televisione, compiuti solo qualche giorno fa: il 3 gennaio del 1954, infatti, il viso di Fulvia Colombo comparve nelle case dei pochi italiani che a quel tempo avevano un apparecchio televisivo in salotto, annunciando l’inizio del regolare servizio di trasmissioni della Rai.

Rai
Sessant'anni fa la Rai dava il via alle sue trasmissioni

Dopo circa venticinque anni di esperimenti, visto che i primi tentativi risalivano al 1929, il 1954 divenne una data fondamentale nella storia del costume e delle abitudini del nostro Paese, che oggi ha mutato volto tra alta definizione, satellite, streaming e altre novità.

Tra i pioneristici programmi che fecero la loro comparsa nel magico apparecchio ci furono il primo telegiornale, il primo talk show, «TeleClub», poi «Arrivi e partenze» con un giovane Mike Bongiorno e, naturalmente, «La Domenica Sportiva», a suggellare un appuntamento immancabile ogni settimana per sei decadi.
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Le trasmissioni iniziavano a mezzogiorno per finire verso le undici di sera, ovviamente in rigoroso bianco e nero e sull’unico canale disponibile, quella che oggi è Rai Uno e all’epoca si chiamava «Programma Nazionale». Il successo fu immediato: pù di 24.000 abbonati nei primi mesi, triplicati a dicembre, grazie anche ai nove ripetitori e agli otto studi televisivi. In quattro anni si sforò la soglia del milione, in dieci anni quella dei cinque. E oggi la televisione in Italia si prepara alle sfide del domani, senza mostrare alcuna intenzione di abbandonare i nostri salotti.

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