Brasile 2014, un mondiale di consumi e polemiche

L’evento sportivo più atteso dell’anno con calcio d’inizio il 12 di giugno sembra essere ormai il teatro di accesissimi dibattiti e polemiche alquanto velenose, cartina tornasole di un sistema, quello brasiliano, che non sembra più godere dell’effetto “Lula”. Tariffe e consumi da capogiro sono previsti per il mondiale di calcio, andiamo a vedere perché una parte di cittadini ancora non si è schierata a favore del grande evento.

Spese folli, tariffe in aumento e un mondiale ancora tutto da decifrare

Ci sono speculazioni che vivono alle spalle di grandi manifestazioni, eventi, momenti importanti della storia di un popolo. Quello che sta accadendo in Brasile è l’emblema di tutto ciò, e la tensione nelle classe medie e più povere sembra salita alle stelle. Durante la Confederation Cup infatti, il solo aumento di 20 centesimi dei biglietti del bus in tutto il paese aveva scatenato la protesta di un milione di persone, scese in strada nelle 75 città più grandi del Brasile.

Stati Uniti, Argentina e Germania, la maggior parte degli aerei stracolmi di passeggeri verrà da questi paesi. Si calcola che circa 3 milioni di brasiliani saranno tra una città e l’altra a seguire l’evento, per non parlare degli stranieri che affolleranno bar, discoteche e nightclub. Gli affitti sono saliti alle stelle: 15, 20 mila euro al mese per poter prendere in locazione un appartamento nel centro di San Paolo. Camere da albergo difficili da trovare sotto i 500 euro al giorno.

Ecco, quello che avete appena letto riguarda la prima fase d’attesa del mondiale, la quale “seconda” ha un volto totalmente diverso. In questi giorni la forte impennata di prezzi è scesa all’improvviso, sfiorando una diminuzione del 30% del costo originario. Oltre il 50% delle camere e delle case è ancora sfitto! All’ingente ed onerosa domanda in pratica pare non abbia seguito l’offerta.

Troppo distanti gli stadi l’un l’altro, impossibile seguire tutto in modo fluido e ragionevole, secondo gli esperti. Uno dei più splendenti paesi dei “Brics” rischia di trasformare il proprio mondiale in un flop. Se poi pensiamo che corruzione, prostituzione, e narcotraffico dilagano, questo mondiale, con ancora 3 stadi da ultimare in modo definitivo, potrebbe creare odiosi grattacapi al governo brasiliano.

Un Carnevale permanente lungo mezza estate, ricco di contraddizioni e di sprechi, e quanto affermano che accadrà in Brasile tra pochi giorni coloro che sono all’opposizione del governo della Rousseff, anche se i più ottimisti non mancano di proclamare che l’importante è non prenderle in finale dall’Argentina, quello sì che per la mentalità di tutto l’intero paese sarebbe un vero e proprio flop di quelli mondiali.

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