Bonus 80 euro bocciato: Corte dei Conti chiede riforma Irpef

Secondo i magistrati contabili il bonus 80 euro è un "surrogato". La Corte dei Conti afferma che l’Irpef ha limiti specifici e quindi è necessaria una riforma per garantire una effettiva progressività e redistribuzione dell’imposta. Ieri era già saltato l'atteso allargamento del bonus 80 alle famiglie monoreddito con figli, così come quasi sicuramente l'estensione del bonus a disoccupati e pensionati. Ora la Corte dei Conti boccia il bonus.

Bonus 80 euro bocciato: Corte dei Conti chiede riforma Irpef

Ieri pomeriggio era saltata l’estensione del bonus 80 euro ad altri beneficiari (famiglie monoreddito con figli, in primis). Poi però è arrivata la bocciatura della Corte dei Conti, secondo la quale l’Irpef prevede dei limiti specifici e va riformata per assicurare una effettiva progressività e redistribuzione dell’imposta.

Così si legge nel rapporto 2014 sulla finanza pubblica, documento in cui il bonus 80 euro viene definito «un surrogato» rispetto ad una revisione approfondita dell’imposta e in genere alla attuazione «di un disegno razionale, equo e strutturale di riduzione e redistribuzione dell’onere tributario».

Nel rapporto si legge che «Politiche redistributive basate sulle detrazioni di imposta così come scelte selettive rientranti nell’ambito proprio e naturale della funzione dell’Irpef, affidate a strumenti “surrogati” (prelievi di solidarietà, bonus, tagli retributivi) sono all’origine di un sistematico svuotamento della base imponibile dell’Irpef finendo per intaccare la portata e l’efficacia redistributiva dell’imposta».

I magistrati contabili ritengono che queste scelte «allontanano e rendono più difficile l’attuazione di un disegno equo e strutturale di riduzione e di redistribuzione dell’onere tributario».

 

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