Bollette scadute e obbligo data di spedizione: cosa sapere 

Come fare se la bolletta del gas o della luce arriva quando mancano pochi giorni per saldarla, o addirittura già scaduta? Per rimediare alle relative controversie, l’Autorità garante delle comunicazioni vuole far sì che gli operatori del servizio postale siano tenuti a indicare sulle bollette la data di spedizione agli utenti.

L'AgCom ha allo studio un provvedimento per obbligare a indicare la data di spedizione

Il problema delle bollette già scadute

Un’eventualità purtroppo non rara, ma che può causare un bel po’ di problemi agli utenti delle diverse offerte gas ed energia del mercato libero, è ricevere la bolletta quando è ormai già scaduta: in questo caso per saldarla nel migliore dei casi sarebbe è pagare la mora, anche se non c’è colpa del cliente, ma il rischio è addirittura il distacco dell’utenza. 

Non c’è da stupirsi che molte di queste situazioni sono state portate davanti al giudice, e anche per questo l’AgCom è sempre alla ricerca di nuovi provvedimenti che scoraggino il fenomeno delle bollette scadute, o con scadenze molto ravvicinate.

La soluzione dell’AgCom

Il provvedimento a cui sta lavorando in queste settimane l’AgCom dovrebbe obbligare Poste Italiane e gli altri operatori del servizio postale ad apporre sulle bollette la data di spedizione agli utenti, visto che allo stato attuale è difficile individuare le responsabilità di un ritardo (è colpa della compagnia o del servizio di consegna?). Sarà poi il Ministero dello Sviluppo Economico ad occuparsi di rendere operativo il regolamento.
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Secondo Federconsumatori, nelle parole del presidente Emilio Viafora si tratta di «un piccolo passo avanti, sicuramente importante, che va in direzione di una maggiore tutela dei cittadini, che spesso si vedono applicare costose more, o addirittura applicare distacchi, per non aver pagato bollette in realtà mai giunte. In tal senso, alle aziende fornitrici di energia, gas, telefonia, pay tv, ecc. chiediamo un ulteriore provvedimento, all’insegna della responsabilità e del rispetto dei diritti dei cittadini: in qualsiasi caso, al di là delle disposizioni normative che regolano i tempi relativi ai distacchi, adottare una buona prassi che prevede il divieto di distacco delle utenze se prima non si è effettuata una verifica sulla effettiva consegna e ricezione delle bollette relative all’utenza».

Da ricordare che per legge devono esserci almeno 20 giorni tra la data di emissioni e quella di scadenza. 

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