Bollette luce e gas: gli italiani scelgono il Mercato Libero e le offerte a prezzo fisso

Con la fine della Tutela sempre più vicina, i consumatori italiani puntano sul Mercato Libero per ridurre al minimo le bollette. La conferma arriva dalla recente Relazione Annuale di ARERA che ci offre una "fotografia" del mercato energetico italiano. Circa i 2/3 dei consumatori hanno già scelto un'offerta del Mercato Libero, sia per la luce che per il gas, mostrando una certa preferenza per le tariffe a prezzo fisso, decisamente più stabili rispetto alle tariffe indicizzate. Ecco i dati completi.

In 30 secondi

Cosa dicono i dati della Relazione Annuale di ARERA:
  • il 69,3% degli utenti domestici ha scelto il Mercato Libero per la fornitura di energia elettrica
  • il 66,8% degli utenti domestici ha scelto il Mercato Libero la fornitura di gas naturale
  • le tariffe a prezzo bloccato sono state scelte dal 76% degli utenti (il dato si riferisce alle sole offerte luce)
Bollette luce e gas: gli italiani scelgono il Mercato Libero e le offerte a prezzo fisso

I dati forniti da ARERA, con la recente Relazione Annuale, mettendo in evidenza alcune tendenze ben precise per il mercato energetico italiano. Il Mercato Libero è oramai la scelta preferita dagli utenti che scelgono, con sempre maggiore frequenza, di lasciare la Tutela, anche in vista della fine del regime agevolato che terminerà ad inizio del 2024.

Secondo quanto riferito da ARERA, circa i 2/3 dei consumatori sono passati al Mercato Libero mostrando una preferenza evidente per le tariffe luce e gas a prezzo fisso, più stabili rispetto alle tariffe indicizzate che prevedono aggiornamenti mensili del costo dell’energia.

Ricordiamo che per passare al Mercato Libero è possibile scegliere, con pochi clic, le tariffe più vantaggiose grazie al comparatore di SOStariffe.it per offerte luce e gas, accessibile tramite il link qui di sotto. Basta indicare una stima del proprio consumo annuo per individuare subito le tariffe più vantaggiose da attivare.

Scopri qui le migliori offerte luce e gas »

Ecco i dati completi rivelati da ARERA:

Luce e gas: gli italiani scelgono il Mercato Libero

3 COSE DA SAPERE SUI DATI FORNITI DA ARERA
1. Il 69,3% degli utenti domestici ha scelto il Mercato Libero per la luce
2. Il 66,8% degli utenti domestici ha scelto il Mercato Libero per il gas
3. Più del 76% delle tariffe è a prezzo bloccato (il dato si riferisce alle sole tariffe luce)

I dati forniti da ARERA chiariscono le scelte degli utenti finali in merito al passaggio al Mercato Libero che registra una quota sempre maggiore, con un progressivo calo della Tutela. Ecco i dati completi.

Luce

I numeri relativi al 2022 chiariscono la scelta dei consumatori italiani per il Mercato Libero. Per quanto riguarda l’energia elettrica, ad esempio, il 64,8% dei punti domestici è passato ad una tariffa del Mercato Libero. Il dato è ancora più significativo considerando anche il primo trimestre del 2023: a fine marzo, infatti, il 69,3% degli utenti finali ha lasciato la Tutela.

Secondo quanto riferito da ARERA, la quota delle famiglie che hanno scelto il Mercato Libero ha superato il 50% in tutte le regioni italiane. In totale, inoltre, ci sono ben 8 regioni in cui questa quota ha superato il 65%. Da segnalare, inoltre, anche una sostanziale crescita dello “switching” con il 17,9% delle famiglie che ha cambiato fornitore almeno una volta nel corso del 2022.

Da segnalare che i dati ARERA confermano la preferenza per le tariffe a prezzo fisso: secondo quanto rivelato dall’Autorità, infatti, il 76,7% dei clienti domestici ha scelto un contratto a prezzo bloccato (per almeno un anno) mentre solo il 23,3% ha optato per una tariffa indicizzata. Si registra, in ogni caso, una crescita della quota delle tariffe indicizzate che nel 2021 rappresentavano la scelta del 18,6% dei clienti.

Enel si conferma un punto di riferimento del mercato dell’energia elettrica con una quota del 36,2%, in crescita rispetto al 34,4% dello scorso anno. Nettamente più staccati gli altri fornitori con A2A, con il 7,1%, e Edison, con il 5,3%, che occupano, rispettivamente, la seconda e la terza posizione.

Gas

Continua anche la crescita delle famiglie che hanno scelto il Mercato Libero per il gas. Nel corso del 2022, infatti, il 66,8% delle forniture domestiche può contare su di una tariffa del Mercato Libero mentre solo il 33,2% è ancora in regime di Maggior Tutela. Si tratta di un calo netto rispetto al 2021 quando le forniture in Tutela erano il 36,6% del totale.

Lo switching è inferiore rispetto al mercato dell’energia elettrica: in questo caso solo il 13,7% dei clienti finali ha cambiato fornitore almeno una volta.  Da notare, in ogni caso, le lo switching è in crescita di oltre 2 punti rispetto ai dati del 2021.

La relazione di ARERA non fornisce dati in merito alle preferenze dei consumatori per quanto riguarda le tariffe a prezzo fisso e le tariffe indicizzate. Tra i fornitori di gas, invece, i primi tre gruppi controllano oltre il 44% del mercato con Eni (15,9%), Edison (15,4%) ed Enel (13%) che si confermano il punto di riferimento per milioni di clienti.

Offerte luce e gas a prezzo fisso: le proposte di luglio 2023

I dati di ARERA mostrano una certa tendenza dei consumatori verso le tariffe a prezzo fisso. Grazie al comparatore di SOStariffe.it per offerte luce e gas è possibile individuare facilmente le offerte più vantaggiose del momento. Basta inserire una stima del proprio consumo annuo (il dato è sempre riportato in bolletta) per accedere ad una panoramica completa delle tariffe più conveniente.

In questo momento, le offerte a prezzo fisso (per 12 mesi) più convenienti sul mercato consentono l’accesso ai seguenti prezzi:

  • per la luce il prezzo più basso è di 0,2 €/kWh
  • per il gas il prezzo più basso è di 0,69 €/Smc

Scegliendo una tariffa indicizzata, invece, è possibile accedere al:

  • prezzo del PUN per la luce che a giugno 2023 è pari a 0,105 €/kWh
  • prezzo del PSV per il gas che a giugno 2023 è pari a 0,351490 €/Smc

Le tariffe indicizzate si confermano, quindi, molto più convenienti rispetto alle tariffe a prezzo bloccato che, però, garantiscono una protezione elevata contro i possibili rincari in arrivo nel corso del prossimo autunno.