Bolletta elettrica: famiglie e PMI risparmieranno 2,7 miliardi

Secondo gli ultimi dati elaborati dal Ministero dello Sviluppo Economico, grazie alla norma “taglia bollette” che ha diminuito gli oneri di sistema sulla bolletta della luce, quest’anno le PMI risparmieranno 1,7 miliardi di euro (-8,5 a 10%) e le famiglie 1 miliardo. La misura è contenuta nel Decreto Competitività e, insieme ad altri provvedimenti a favore di imprese e famiglie, sembra riuscirà a dare risultati positivi.

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Nel 2015 la spesa per l'energia elettrica sarà più leggera: ecco tutti i tagli

Nel Decreto Competitività, approvato ad agosto 2014, include il pacchetto spalma incentivi che riordina gli incentivi del fotovoltaico con l’obiettivo di tagliare del 10% le bollette elettriche delle PMI e le famiglie.

Nel 2015, il “taglia bollette” ammonta a 910 milioni per le aziende, e a 313 per i consumatori. Gli ulteriori provvedimenti varati causeranno un impatto positivo per 771 milioni sulle imprese e per 694 milioni sulle famiglie.

Il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha commentato i risultati: “Sono numeri molto positivi: i provvedimenti attuati per incidere sui costi energetici delle imprese insieme ai segnali molto incoraggianti che arrivano dagli investimenti in nuovi macchinari rappresentano un’ulteriore prova che le scelte del Governo per aumentare la competitività delle imprese vanno nella giusta direzione”.

Nel 2015 le bollette elettriche costano meno

Non solo il “taglia bollette”: ci sono altre misure rivolte alla riduzione della spesa per energia elettrica, che riguardano altri componenti della bolletta, così come interventi pro-concorrenza sul mercato elettrico.In questo senso, ricordiamo che è plausibile che a partire dal 30 giugno 2015 venga eliminato il mercato a maggior tutela del gas, e dal 30 giugno 2016 quello dell’energia elettrica.
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D’altronde, gli italiani beneficiano anche della flessione dei prezzi dei combustibili impiegati per la produzione energetica, così come di un taglio sul costo del dispacciamento. Secondo l’Autorità per l’energia (AEEGSI), queste manovre incideranno sulla spesa di una famiglia tipo (3 kW di potenza impegnata e consumi pari a 2700 kWh/anno) per circa il 3% nel primo trimestre del 2015.

In effetti, a partire dal 1° gennaio 2015, l’Autorità ha deciso un taglio del 3% sulla bolletta della luce, e dello 0,3% sul gas. L’aggiornamento tariffario è conseguenza dei primi effetti delle diverse misure adottate dal Governo e dal Parlamento, in particolare con Decreto Competitività che punta a favorire le PMI non energivore, che godono di specifiche agevolazioni, fornite in media tensione e di quelle in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 16,5 kW, categorie finora non interessate da particolari aiuti.

Con il mercato libero i risparmi sono maggiori

Ricordiamo che, pur considerando il taglio del 3% sulla luce del mese scorso, le offerte energia elettrica e gas del mercato libero continuano a essere le più convenienti.

In effetti, anche i prezzi previsti dalle società che operano nel mercato libero sono stati ridotti, in certi casi addirittura del 10%, con l’obiettivo di offrire prezzi competitivi ai consumatori.

Per questo motivo, passare al mercato libero dell’energia conviene sempre, perché ogni volta che l’AEEGSI taglia i prezzi, diventano ancora più vantaggiose le offerte gas e luce del mercato libero.

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