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Bandi di gara disponibili solo su internet

Tra le tante novità annunciate da Matteo Renzi nel corso di queste ultime settimane, vi è una innovazione probabilmente ricondotta in secondo piano, ma che sembra poter assumere effetti particolarmente positivi sul fronte del bilancio statale.

Bandi di gara disponibili solo su internet

Il decreto sulla spending review e sull’Irpef che è stato approvato dal Consiglio dei ministri introduce infatti una norma che elimina l’obbligo di pubblicare gli appalti e le gare sui giornali, riconducendo pertanto tale procedura a una mera previsione digitale sui siti internet.

La conseguenza è che – ai fini delle casse statali – dovrebbe esser conseguito un risparmio di circa 100 milioni di euro. Una norma che – ammette Renzi con un’osservazione non certamente casuale – “non piacerà agli editori”, sebbene il tutto sia compensato (ma solo per adesso, avverte il presidente del Consiglio) sulla possibilità di lasciare invariato il fondo per l’editoria.

Confronta le tariffe internet»

Si noti altresì come la norma abbia un effetto immediato, visto e considerato che la sua efficacia partirà dall’entrata in vigore del decreto legge.

La norma potrebbe in tal modo favorire uno snellimento dell’iter burocratico di pubblicazione dei concorsi e dei bandi di gara, andando altresì a rendere più efficiente tale voce di costo per gli enti delle pubbliche amministrazioni.

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