Banda larga ferma: il Cipe non approva

Dopo il rapporto Caio il piano Romani prometteva di portare la banda larga in tutta Italia entro il 2012 ma al momento risulta praticamente bloccato.

Il piano Romani, che a giugno aveva ottenuto tanto interesse e approvazione, prevede uno stanziamento da 1.450 milioni e, come riportato qualche tempo fa da Stefano Quintarelli, non è ancora stato approvato dal Cipe. Niente finanziamento quindi di 800 milioni con soldi pubblici.

banda-larga

L’obiettivo di ridurre il digital divide non vede quindi una rapida soluzione: i tempi di approvazione del Cipe sono molto incerti.

La parte mancante dei finanziamenti che dovrebbe arrivare dagli operatori telefonici non verrebbe stanziata prima di vedere il piano pubblico approvato.

porto Caio il piano Romani prometteva di portare la banda larga in tutta Italia entro il 2012 ma al momento risulta praticamente bloccato.

Il piano Romani, che a giugno aveva ottenuto tanto interesse e approvazione, prevede uno stanziamento da 1.450 milioni e, come riportato qualche tempo fa da Stefano Quintarelli, non è ancora stato approvato dal Cipe. Niente finanziamento quindi di 800 milioni con soldi pubblici.

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L’obiettivo di ridurre il digital divide non vede quindi una rapida soluzione: i tempi di approvazione del Cipe sono molto incerti.

La parte mancante dei finanziamenti che dovrebbe arrivare dagli operatori telefonici non verrebbe stanziata prima di vedere il piano pubblico approvato.

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