Autorità, la lotta contro i contratti non richiesti di energia e gas

Al via una vera e propria guerra tra l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e i contratti non richiesti per la fornitura di energia elettrica e gas.

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Dopo un anno di monitoraggio di questo fenomeno definito “una patologia, frutto di malafede e fraudolenza” dal presidente dell’Autorità, Guido Bortoni, arriva una delibera che introduce nuovi strumenti di lotta contro le attivazioni non richieste, dalla black list degli scorretti a obblighi di verifica ai fornitori, e che entrerà in vigore il primo giugno.

Questo fastidioso fenomeno è cresciuto nell’ultimo periodo, verificandosi quasi 5.000 reclami tra il 2009 e il 2011 da parte di famiglie ed imprese. Inoltre, la tendenza è chiaramente in rialzo, dato che tra gennaio e novembre 2010 sono state fatte 1.804 segnalazioni, mentre tra gennaio-novembre 2011 sono salite a 2.684, evidenziando un aumento del 48%.

Addirittura, è preoccupante considerare che i reclami che arrivano all’AEEG sono solo il 10% di quelli inviati alle società che fornisce il servizio non richiesto.

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La maggior parte dei reclami corrispondi ad attivazioni non richieste di contratti di energia elettrica (60%), seguiti da quelli del dual fuel (21%) e del gas (19%).

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Le segnalazioni più frequenti riguardano firme ottenute dagli agenti di vendita attraverso comportamenti omissivi o addirittura aggressivi; in più ci sono casi di firme false, di mancato rispetto del diritto di ripensamento, e infine promesse impossibili da mantenere.

Le nuove misure dell’Autorità

Per evitare questi episodi, l’Autorità prevede obblighi di verifica a carico dei venditori: in altri termini, le società di vendita saranno tenute a controllare ciascun contratto firmato, telefonando al richiedente o inviandogli un’apposita lettera, indispensabile per acquisire la conferma dell’effettiva volontà di aderire all’offerta.

Inoltre, è prevista l’elaborazione di una lista nera, in cui gli operatori del mercato potrebbero andare a finire in caso di contratti non richiesti, danneggiandosi naturalmente la loro reputazione commerciale.

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