Autorità energia, ancora bollette stimate ma reclami in flessione

E' stata conclusa l’indagine conoscitiva avviata dall'Autorità per l'energia, e che riguardava la fatturazione nel settore energia elettrica e gas per i consumatori in maggior tutela e il mercato libero. Dai risultati si evince che all'epoca c'erano ancora troppe bollette stimate e conguagli. Le criticità nella fatturazione erano state anticipate ad agosto dall'AEEGSI, e tra il 2014 e il 2015 i reclami per problemi di fatturazione sono diminuiti.

Autorità energia, ancora bollette stimate ma reclami in flessione

L’indagine AEEGSI, svolta attraverso una rilevazione di dati da 140 venditori e lo svolgimento di attività ispettive, si è appena conclusa. I risultati, riferiti al 2013 e in parte anticipati ad agosto scorso, rivelano alcune criticità già affrontate però con diverse iniziative attivate dall’Autorità fin dallo stesso 2013. In particolare, con il citato documento di consultazione 405/2015/R/com dell’agosto scorso, l’Autorità ha introdotto ulteriori proposte per superare le problematiche ancora presenti, per bollette sempre più basate su consumi effettivi.

Le iniziative dell’Autorità, ricordiamo, riguardano nuovi obblighi di lettura, incentivi all’autolettura, la maggior periodicità di invio delle bollette e indennizzi automatici per ritardi, il divieto di fatture “miste” (con dati effettivi e stimati, nel caso di scelta di fatturazione mensile), e infine tempi certi per le bollette di chiusura in caso di cambio fornitore, voltura o disattivazione.
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Ritardi nell’invio delle letture luce e gas

Tra le principali conclusioni dell’analisi dell’AEEGSI, emerge che al 2013 nel settore energia elettrica i contatori non telegestiti erano ancora il 2% del totale (circa 750 mila), e un 4% di quelli telegestiti non funzionavano bene. Per quanto riguarda il gas, il processo di installazione dei contatori elettronici era appena iniziato, e quindi c’erano meno dell’1% del totale.

Si verificavano nel 2013 ritardi nell’invio delle letture (per l’elettricità il 2,7% dei dati non arriva ai venditori entro i termini previsti, il 28,1% nel gas) ed era ancora alto il ricorso a stime dei consumi da parte dei distributori (il 5,3% delle misure nell’elettrico, il 16,9% nel gas).

Nel settore dell’energia elettrica l’11% delle bollette erano stimate e il 9% miste con consumi effettivi e con stime, per la precisione le fatture stimate o miste erano il 15,4% nella maggior tutela e il 31,4% nel mercato libero. Il 14% delle bollette per clienti domestici elettrici nel 2013 presentava conguagli, il 16% stime di coda. Per il gas, più del 50% delle fatture presenta consumi stimati, mentre il 27,2% conguagli.

Nel settore gas però quasi la metà dei consumatori effettuava autoletture volontarie, “un comportamento che sopperisce alla sostanziale assenza di misuratori elettronici e alla diffusa presenza di misuratori collocati all’interno dei fabbricati, pertanto non accessibili in assenza dei titolari o di altre persone autorizzate”, afferma l’Autorità.

Nel corso del 2014 e nei primi sei mesi del 2105, infine, il numero di reclami sulla fatturazione risulta in costante flessione, con una diminuzione del 27% circa tra quelli registrati nel 1° trimestre 2014 (4.617) e quelli del 2° trimestre 2015 (3.379).
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