Automotive, con l’acquisizione di Cobra scende in campo Vodafone

Pochi giorni fa Vodafone ha chiarito in una conferenza stampa la logica dietro all’acquisizione dell’italiana Cobra Automotive Technologies, avvenuta nell’ottobre dell’anno scorso ma di cui si parlava già da tempo. La strategia dell’operatore è chiara: entrare nel mercato automotive grazie alla tecnologie machine to machine (m2m), settore in cui Vodafone è già il leader di mercato con più di 20 milioni di connessioni nel mondo.

Cobra
Dalla conferenza stampa emerge la volontà di Vodafone di essere presente in tutti i campi m2m

Con l’acquisizione di Cobra, ora Vodafone ha a disposizione una struttura che dalla progettazione fino alla fase di test è in grado di realizzare tutti i componenti della catena.

Nella conferenza stampa, tenuta da Manlio Costantini, direttore Divisione Enterprise Vodafone Italia, ed Erik Brenneis, Ceo Cobra e Machine to Machine director Vodafone Group, è stato chiarito il carattere di opportunità per le TLC di questo specifico settore dell'”Internet delle Cose”.
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Come ha sottolineato Costantini, «nel segmento M2M lo scorso anno in Italia Vodafone ha attivato 2,8 milioni di Sim, in crescita del 132 per cento anno su anno, il 47 per cento utilizzate in applicazioni di infomobility e Smart Card. Noi vogliamo essere presenti in tutti gli ambiti in cui si declina il machine to machine, quindi dall’automotive alle utility».

Un’opportunità che rappresenta una crescita anche per Cobra: per Brenneis «Cobra è un marchio riconosciuto all’interno del segmento delle macchine di lusso, con ottime relazioni con marchi come Porsche e in generale con tutto il gruppo Volkswagen. Era però un’azienda dimensionalmente piccola, con poca capacità finanziaria che le permettesse di crescere a livello mondiale. Con questa operazione siamo pronti al salto di qualità».

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