Aumento revisione auto: tutte le novità

La revisione auto, com’è noto, è obbligatoria e qualora non si dovesse effettuare sono previste anche delle sanzioni. Dal 1° novembre 2021 è stato fissato un aumento sul costo della revisione auto, al quale il Governo verrà incontro con l’introduzione del bonus veicoli sicuri. Ecco il dettaglio di tutte le novità previste dai prossimi giorni. 

Aumento revisione auto: tutte le novità

Il 1° novembre 2021 è una data importante da ricordare: sarà infatti operativo l’aumento previsto sulla revisione auto, il quale sarà applicato in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. 

Il via libera è stato dato dal decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile, con il quale è stato previsto un rincaro della tariffa della revisione auto dovuto a un adeguamento Istat. 

La buona notizia è che, nonostante l’aumento non potrà essere in alcun modo evitato, è stato introdotto anche un bonus – il cosiddetto buono veicoli sicuri – che sarà valido per il triennio 2021-2023. 

Nello specifico:

  • il bonus potrà essere utilizzato una sola volta nell’arco del triennio;
  • sarà valido per un solo veicolo a persona: se si hanno due macchine intestate, quindi, sarà valido per una sola vettura. 

Vediamo di seguito a quanto ammonterà, di preciso, il rincaro sulla revisione auto e come funzionerà il bonus veicoli sicuri. 

Aumento revisione auto: come cambia in base all’adeguamento Istat delle tariffe

L’incremento previsto sulla revisione auto dal 1° novembre 2021 sarà pari a 9,95 euro. Nella pratica, dunque:

  • se si effettuerà la revisione di un qualsiasi veicolo a motore (auto o moto che sia) in Motorizzazione, non sarà previsto l’aumento, ma si continueranno a pagare 45 euro;
  • nel caso in cui, invece, si farà la revisione in un centro di revisione autorizzato, si dovranno pagare 79,02 euro, invece dei 66,88 euro attuali.

Il dettaglio dei costi da sostenere e il cui risultato corrisponde a 79,02 euro è il seguente:

  • 54,95 euro: costo della revisione;
  • 12,09 euro: IVA al 22%;
  • 10,20 euro: diritti di motorizzazione;
  • 1,78 euro: costo del bollettino postale. 

Sanzioni in caso di mancata revisione auto

La legge prevede delle sanzioni nel caso in cui non si dovesse ottemperare al proprio dovere di effettuare una revisione auto o moto, sulla base di quanto previsto dall’articolo 80, comma 14, del Codice della Strada

In particolare, viene applicata una multa da un minimo di 173 euro fino a un massimo di 694 euro, la quale può raddoppiare nel caso di recidiva, quindi se il collaudo non è stato effettuato per più scadenze consecutive. 

Viene inoltre prevista una sanzione accessoria, ovvero quella del divieto di circolazione del veicolo fino all’avvenuta revisione: si potrà, praticamente, utilizzare il veicolo solo per andare a fare la revisione. 

Se si circola con il veicolo sul quale è stato applicato il divieto di circolazione, si rischia:

  1. una multa da un minimo di 1.998 euro fino a un massimo di 7.993 euro;
  2. 90 giorni di fermo amministrativo;
  3. la confisca del veicolo, qualora la violazione venisse ripetuta.

Il bonus revisione auto: come funziona il buono veicoli sicuri

Abbiamo detto che l’aumento della revisione auto entrerà in vigore dal 1° novembre 2021 e sarà pari a 9,95 euro: considerata anche l’IVA e altre spese, il rialzo complessivo sarà di 12,14 euro. 

Il Governo ha così deciso di andare incontro ai possessori di veicoli che dovranno affrontare l’aumento della revisione auto – dovuto all’adeguamento Istat della tariffa ministeriale, che era ferma al 2007 – introducendo il buono veicoli sicuri

Si tratta di un contributo pari a 9,95 euro, che sarà stanziato con un fondo da 4 milioni di euro per ogni anno del triennio in cui è valido: considerato il numero di veicoli presenti in Italia, non tutti riusciranno ad accedervi. La misura economica è stata prevista dall’articolo 1, comma 706, della legge n. 178/2020, ovvero la legge di bilancio. 

Il bonus rappresenta una misura compensativa per contenere, in qualche modo, l’aumento del costo della revisione dei veicoli a motore, la quale è obbligatoria e le cui regole sono contenute all’interno dell’articolo 80 del Codice della Strada. 

Tale contributo avrà una validità di 3 anni, ma potrà essere richiesto una sola volta, nel limite delle risorse disponibili. Di seguito saranno riepilogate le condizioni che caratterizzano il buono veicoli sicuri e cosa bisogna fare per richiederlo. 

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Bonus revisione auto: come si richiede

Il 22 ottobre 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del MIMS 24 settembre 2021, contenente le “Modalità di concessione del contributo per la revisione dei veicoli a motore” (ovvero il bonus veicoli sicuri). 

Al suo interno viene illustrata la procedura da seguire per richiedere il bonus, in vista dell’aumento che sarà in vigore dal 1° novembre 2021. In particolare, viene precisato che:

  • l’importo di 9,95 euro potrà essere richiesto dai proprietari di veicoli a motore che, dal 1° novembre 2021 e per i successivi 3 anni, sottopongono il proprio veicolo alla revisione obbligatoria presso le officine e i centri autorizzati;
  • il contributo è previsto per un solo veicolo e per una sola volta;
  • il bonus sarà erogato tramite il rimborso di un importo pari a 9,95 euro, il quale sarà assegnato in base all’ordine temporale di presentazione della domanda, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Per richiedere il bonus revisione auto 2021, sarà necessario seguire le indicazioni contenute all’interno del decreto del MIMS. Nello specifico:

  • sarà possibile presentare la richiesta a partire da quando sarà disponibile la specifica piattaforma digitale, ovvero lo strumento messo a disposizione dal Governo per avere accesso al contributo;
  • sarà possibile accedere alla piattaforma tramite SPID, carta d’identità elettronica (CIE) o carta nazionale dei servizi (CNS);
  • la piattaforma sarà funzionante dal 60° giorno successivo alla pubblicazione del decreto del MIMS in Gazzetta Ufficiale: a conti fatti, si tratta del 21 dicembre 2021.

Bonus revisione auto: come funziona la procedura

Il bonus veicoli sicuri necessita, dunque, la registrazione alla piattaforma che sarà rilasciata dal Governo e la presentazione dell’apposita domanda. 

Nell’istanza dovrà essere riportato il numero di targa del veicolo che è stato sottoposto a revisione, il quale dovrà essere intestato alla persona che sta richiedendo il rimborso, oppure alla società nell’ipotesi in cui il richiedente sia stato incaricato dalla società che gli ha concesso l’auto (si pensi a un’auto aziendale). 

Si dovranno poi inserire:

  • la data in cui è stata effettuata la revisione del veicolo;
  • il codice IBAN sul quale ricevere il rimborso;
  • il nome e il cognome dell’intestatario o del cointestatario del conto corrente: quest’ultimo dovrà necessariamente coincidere con il richiedente o con la denominazione sociale della società;
  • un ’indirizzo email sul quale ricevere eventuali comunicazioni legate all’erogazione del rimborso.

Al termine della presentazione della richiesta, la piattaforma rilascerà una ricevuta di quanto presentato. 

Per quanto riguarda l’erogazione del bonus revisione auto 2021, il MIMS, il quale si avvale della società informatica SOGEI, procederà con la verifica sia della validità sia della correttezza dei dati che saranno inseriti dal richiedente. 

Il controllo dei dati personali e di quelli relativi al veicolo avverrà grazie al collegamento con l’anagrafe tributaria e con il centro elaborazione dati (CED) istituito presso la direzione generale della Motorizzazione civile. 

Nell’ipotesi in cui le verifiche dovessero avere esito positivo, la CONSAP, che si occupa della gestione delle liquidazioni dei contributi, avrà il compito di procedere con i rimborsi tramite l’accredito diretto sul conto corrente bancario che è stato inserito sulla piattaforma dedicata. 

Ne consegue che i centri di revisione autorizzata non avranno alcun ruolo nell’erogazione dei bonus: la richiesta dovrà dunque essere inviata direttamente dall’intestatario del veicolo, solo dopo che la revisione sarà stata fatta. 

Restando in tema auto, il bonus revisione rappresenta un ottimo modo per risparmiare, ma non è detto che si riuscirà ad accedere al contributo visto che quanto stanziato non basterà a coprire tutti i veicoli presenti in Italia. 

Un altro modo per risparmiare sui costi legati al possesso di un’automobile consiste nel cambiare assicurazione auto: considerato che non esiste più la clausola del tacito rinnovo, trovare  e scegliere una nuova compagnia assicurativa diventa anche più immediato rispetto al passato. 

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