Assicurazione auto e bonus malus: cambio regole?

Dopo 40 anni dall’introduzione della normativa, il sistema bonus malus nelle assicurazioni auto sembra essere giunto al capolinea: quasi tutti gli assicurati sono nelle classi migliori e si sente l’esigenza di un approccio in grado di basarsi sull’effettivo comportamento alla guida di ognuno, a prescindere dal veicolo. Ecco perché l’IVASS ha messo a punto un tavolo per valutare i metodi di superamento della vecchia classe di merito.

Tra qualche anno potrebbe arrivare un sistema misto

Un approccio ormai obsoleto

Il meccanismo del bonus/malus accompagna da 40 anni la grande maggioranza delle assicurazioni auto italiane ed europee, ma potrebbe essere ormai soltanto un residuo del passato, pronto ad essere abbandonato fra non molto. È lo stesso Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, l’IVASS, ad aver confermato che è in atto un tavolo per lavorare sul superamento di questo meccanismo ormai per molti versi obsoleto.

Se ne parlerà solo tra qualche anno, anche perché innovazioni di questa portata nell’ambito delle polizze assicurative hanno bisogno di essere ben meditate e applicate nel modo migliore per non danneggiare l’equilibrio tra le compagnie e gli utenti. In particolare, si è alla ricerca di una formula meno basata semplicemente sul veicolo e sulla residenza con un’altra in grado di tenere conto del comportamento effettivo del guidatore a prescindere dal mezzo guidato.
Confronta le assicurazioni auto

Un sistema più fedele al comportamento di ogni guidatore

In più, il sistema dei bonus/malus appare oggi più che mai “a tempo”: ora la maggior parte degli assicurati è tutta nelle classi migliori, senza che la situazione rispetti più l’effettivo merito. Da non dimenticare anche l’esistenza di alcune pratiche distorsive, come chi commette un sinistro, cambia compagnia e poi denuncia in ritardo l’incidente, evitando così il malus. Proprio per questo da agosto è atteso un apposito sistema antifrode in grado di applicare la retrocessione di classe al responsabile del sinistro anche in relazione alla sua nuova assicurazione.

Sarebbe più equo e “mirato”, in altre parole, riuscire a monitorare il reale comportamento di ciascuno alla guida, invece che limitarsi a valutare i sinistri della vettura; l’ideale sarebbe utilizzare uno strumento posseduto ormai da tutti come lo smartphone, ma i problemi di privacy sarebbe evidenti. Ecco perché c’è chi ipotizza un sistema misto che faccia uso anche dell’archivio nazionale delle patenti e quindi anche delle segnalazioni delle infrazioni da parte delle forze dell’ordine.

Arrivano le nuove regole per l’attribuzione

Nel frattempo manca poco all’esordio delle nuove regole per l’attribuzione della classe di merito che in questo senso equipareranno ai matrimoni con comunione dei beni le unioni civili, le convivenze di fatto e i matrimoni in regime di separazione dei beni. In più, novità anche per gli eredi, le cessioni in conto vendita, le comproprietà e i leasing operativi o finanziari e i noleggi a lungo termine.

Commenti Facebook: