Apple e Samsung con GSMA per la SIM Card incorporata negli smartphone

Una SIM Card incorporata negli smartphone, ma anche nei tablet e nei cosiddetti wearable, i dispositivi di elettronica di consumo indossabili. È l’idea cui lavora da tempo GSMA (Groupe Speciale Mobile Association), associazione internazionale che cura gli interessi degli operatori di telefonia mobile in 220 Paesi. Un’idea che piace ad Apple, come testimonia la Apple SIM per iPad Air 2 e iPad mini 3. E anche a Samsung.

Apple e Samsung collaborano con GSMA per la SIM Card Embedded
Addio alle tradizionali SIM Card?

Apple e Samsung con GSMA per la SIM Card incorporata negli smartphone. E anche nei tablet e nei wearable. Che la Groupe Speciale Mobile Association, associazione che cura gli interessi degli operatori di telefonia mobile, fosse interessata alla cosiddetta e-SIM (embedded SIM), è cosa nota, per chi ha seguito il recente Mobile World Congress 2015.

Proprio in occasione del MWC 2025 (Barcellona, Spagna, 2-5 marzo), infatti, GSMA ha annunciato una iniziativa denominata Consumer Remote SIM Provisinioning, attraverso cui sviluppare una specifica di forniture remota globale per i dispositivi dei consumatori, vale a dire, nella pratica, la creazione di un SIM Card embedded.

Una SIM Card che, nelle intenzioni di GSMA e degli operatori e dei produttori di settore che hanno aderito all’iniziativa, consentirà di produrre dispositivi per i consumatori in grado di supportare una distribuzione globale e funzionare, pertanto, in ogni angolo del pianeta.

Tra gli operatori di telefonia mobile che hanno aderito alla Consumer Remote SIM Provisioning figurano AT&T, Deutsche Telekom, Etisalat, Hutchison Whampoa, Orange, Telefónica e Vodafone. E anche Apple e Samsung sono della partita, stando a un resoconto pubblicato dal Financial Times.

Confronta tariffe di Telefonia Mobile

Apple non è nuova a questo tipo di approccio. La casa di Cupertino (California, USA), infatti, ha già lanciato la sua Apple SIM, sviluppata per iPad Air 2 e iPad mini 3. Una soluzione supportata negli USA da AT&T, Sprint e T-Mobile, e nel Regno Unito da EE. Una soluzione, aggiunge il Financial Times, non ancora adottata su grandi numeri.

 

L’interesse di Samsung per la SIM Card embedded potrebbe rafforzare le azioni già intraprese da Apple e da GSMA e dare quindi una spinta nella direzione indicata dall’associazione e da quanti hanno aderito in via ufficiale all’iniziativa avviata dalla medesima.

 

Difficile, tuttavia, che smartphone, tablet e wearable con SIM Card incorporata raggiungano gli scaffali prima di dodici mesi. Difficile anche che Apple si sbarazzi della sua Apple SIM. La cosiddetta e-SIM potrebbe infatti affiancare le schede SIM tradizionali e la Apple SIM.

Quando (e se) la SIM Card incorporata sarà disponibile per i consumatori, questi ultimi potranno passare da un operatore a un altro con maggiore facilità, sottoscrivere piani tariffari a breve/medio/lungo termine durante i loro soggiorni all’estero, e avere quindi più scelta nei servizi e maggiore controllo sugli stessi.

Commenti Facebook: