Allaccio gas: guida completa e prezzi attuali

L’allacciamento al gas è un’operazione indispensabile per quanti si insedino in una nuova abitazione. Il gas è indispensabile per il riscaldamento e l’acqua calda, ma è utile anche per cucinare. Esistono alternative come l’energia elettrica, ma tradizionalmente la materia prima gas è la più utilizzata per gli scopi elencati dalle famiglie italiane. Vediamo quanto costa e come funziona l’allacciamento.

gas
Allacciamento del gas. Ecco come funziona.

Una volta scelta la tariffa gas nel mercato libero, si procede all’allacciamento permanente standard. Il suo costo è stabilito dalla concessione con cui il Comune affida il servizio di distribuzione del gas nel territorio comunale. Il prezzo è pubblicato sul sito internet della società di distribuzione del gas. A questa cifra variabile da comune a comune è necessario conteggiare la spesa per l’accertamento dei documenti circa la sicurezza dell’impianti. Questo costo è di 47 euro (per impianti di portata termica complessiva fino a 35 kW).

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L’allacciamento da chi viene realizzato?

E’ il distributore territorialmente competente a realizzare l’allacciamento. Il distributore una volta ricevuta la richiesta dovrà predisporre e comunicare al richiedente il preventivo per eseguire i lavori. In base alla complessità dei lavori l’importo può cambiare. Accettato il preventivo vengono realizzati i lavori comprensivi dell’ottenimento degli atti autorizzativi, come ad esempio “predisposizione di manufatti per alloggiare il contatore o l’ottenimento di autorizzazioni da privati” come chiarito dall’Autorità.

Per presentare la richiesta di allacciamento dovrà avvenire secondo le modalità offerte dal venditore scelto. Solitamente sono contemplate queste modalità:

  • di persona agli sportelli fisici, ove presenti sul territorio;
  • mediante richiesta telefonica al Servizio Clienti,
  • inviando richiesta scritta a mezzo sito web, posta, fax o e-mail.

Per procedere all’allacciamento servono i seguenti dati:

  • ubicazione del (o dei) punto di riconsegna del gas;
  • dati identificativi del cliente finale  (nome e cognome, codice fiscale ecc.);
  • potenzialità totale prevista degli apparecchi da installare (è importante per la scelta del tipo di contatore);
  • categoria d’uso del gas;
  • per punti di riconsegna con prelievi annui superiori a 200.000 metri cubi standard, impegno giornaliero, espresso in metri cubi standard/giorno, e prelievo annuo previsto.

Cosa accade dopo l’inoltro della richiesta di allacciamento?

Dal momento dell’avvio della pratica di allacciamento, il distributore effettua, qualora sia necessario, un sopralluogo. A questo segue un invio di un preventivo che contiene la specifica di esecuzione di lavori semplici o complessi e il relativo costo.

Sono previsti tempi massimi:

  • per lavori semplici entro 15 giorni dalla richiesta il cliente deve avere a disposizione il preventivo;
  • per lavori complessi, la comunicazione del preventivo può protrarsi per al massimo 30 giorni dal ricevimento della richiesta.

A tutela del cliente, l’Autorità prevede che “se per cause imputabili al distributore il preventivo viene inviato al cliente o al venditore oltre il tempo previsto (sia per lavori semplici, sia per lavori complessi), il cliente domestico (di norma dotato di un contatore fino alla classe G6) deve automaticamente ricevere un indennizzo di 35 €, se la prestazione viene eseguita entro il doppio del tempo stabilito, di 70 € se viene eseguita entro il triplo del tempo stabilito, di 105 € se la prestazione viene eseguita oltre il triplo del tempo stabilito“.

E’ una questione di tempi

Dal momento dell’approvazione del preventivo, la società che ha in carico i lavori dovrà effettuare l’allacciamento entro 10 giorni lavorativi dal giorno in cui ha ricevuto l’accettazione in caso di lavori semplici. I giorni salgono a 60 nel caso di lavori complessi.

Lavori semplici o lavori complessi

Il tipo di lavoro necessario per l’allacciamento comporta numerose implicazioni per l’utente finale. Tra queste le maggiori sono rappresentate dai tempi di attesa prima di poter usufruire del servizio. E’ giusto quindi conoscere le distinzioni tra lavori semplici e complessi.

L’Autorità specifica che “sono considerati lavori semplici la realizzazione, la modifica o la sostituzione a regola d’arte, su richiesta del cliente, dell’impianto di proprietà del distributore, eseguite con un intervento limitato all’allacciamento in bassa pressione  ed eventualmente al contatore“.

L’attivazione

Per attivazione si intende l’operazione necessaria affinché “parta” l’erogazione della materia prima. Anche in questo caso la richiesta va effettuata alla società che vende il gas. Entro 2 giorni questa società dovrà trasmettere al distributore la richiesta al distributore. Una volta terminato l’iter l’utente potrà finalmente usufruire del servizio richiesto e sfruttare appieno il suo allacciamento. Per tenere “a freno” i consumi, l’utente potrà in ogni momento cambiare fornitore, qualora fosse disponibile una tariffa migliore nel mercato.

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