Al Mise E.On rassicura i sindacati: “Cessione in continuità”

La vendita da parte di E.On dei propri impianti italiani a gas e di quello a carbone di Fiume Santo ai cechi di Eph non ha mancato di smuovere non poco il settore delle utility nostrane, sollevando al contempo nuovi interrogativi sia a livello di produzione che per quanto riguarda l’occupazione.

Centrale-eph
È stata assicurata la continuità da parte di Eph sia a livello di produzione che occupazionale

E.On Italia, rappresentata dal presidente e amministratore delegato Miguel Antonanzas, ha però rassicurato le parti, assicurando la piena volontà di Eph di proseguire la gestione in assoluta continuità, nel contesto di una visione a lungo termine.

L’occasione è stata il Tavolo E.On convocato dal Ministero dello Sviluppo Economico, al fine di valutare, insieme all’azienda e alle organizzazioni sindacali, il quadro della situazione dopo la cessione, quadro destinato a mutare ulteriormente con la probabile cessione di altri asset anche per la produzione di energia elettrica (e recentemente Erg ha ribadito, per bocca del presidente Alessandro Garrone, l’interesse del gruppo per i suoi asset idroelettrici).
Scopri E.On LuceClick
Come ha chiosato il viceministro Claudio De Vincenti, «Questa cessione può essere un’opportunità. Non è detto che lo sia, sta a noi fare in modo che lo sia. Monitoreremo in maniera costante l’evolversi dell’operazione».

Nei prossimi giorni si terrà un incontro a Roma tra il board della società ceca e il Ministro Federica Guidi, dopodiché il Tavolo E.On tornerà a riunirsi.

Commenti Facebook: