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Aggregazioni tra tlc, gli scenari per il prossimo futuro

Fabio Tamburini ha fatto per l'ANSA il punto della situazione relativa alle aggregazioni dei vari operatori tlc italiani, all'indomani delle grandi fusioni in Regno Unito che hanno cambiato lo scenario: da una parte Hutchison Whampoa (che in Italia controlla Tre) con O2, dall'altra British Telecom che si è aggiudicata EE.

Aggregazioni tra tlc, gli scenari per il prossimo futuro

Come rileva Tamburini, quello che succede oltremanica probabilmente farà scuola anche nel resto dell’Europa: la situazione delle tlc nel Vecchio continente è estremamente frammentata, e i consolidamenti sono la via più percorribile per contrastare lo strapotere dei grandi colossi statunitensi e cinesi.
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In Italia, in particolare, ci sono cinque attori principali, Telecom Italia, Vodafone, Wind, H3G e Fastweb: le tre strade individuate dall’ex direttore de Il Sole 24 Ore Radiocor e di Radio24 sono concentrazioni o alleanze tra gruppi leader nei Paesi, una campagna acquisti da parte di Vodafone vista la sua notevole liquidità a disposizione e l’aggregazione tra telecomunicazioni e media, come Fastweb e prossimamente Telecom con Sky.

Tamburini conclude la sua analisi ricordando come Telecom Italia sia l’unica società di tlc nazionale che rischia di diventare di governance straniera, soprattutto visti gli sconvolgimenti societari dell’ultimo periodo: l’uscita di Findim, preceduta da quella di Telefonica, l’ingresso di Vincent Bolloré con Vivendi e la prossima cessione da parte di Mediobanca, Generali e Intesa Sanpaolo.

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