Agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, come funziona la detrazione del 55%?

Anche quest’anno sarà possibile richiedere la detrazione del 55% sugli interventi di riqualificazione edilizia che portano ad un risparmio di energia elettrica. Quest’agevolazione è rivolta alla riqualificazione per migliorare l’efficienza energetica di edifici già esistenti. Entro il 2 aprile occorre comunicare le spese sostenute per gli interventi effettuati tra il 2012 e quest’anno ma non completati nell’anno precedente, con pagamento eseguito nel 2012. Come funziona la detrazione del 55%?

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Risparmio energetico, come funziona la detrazione del 55%

L’incentivo va applicato sulle spese sostenute per la riqualificazione edilizia (esclusi i nuovi immobili), e va ripartito in rate annuali di pari importo, con un massimo di detrazione che varia in funzione degli interventi previsti.

Nello specifico, stando a quanto informa l’Agenzia delle Entrate, queste detrazioni Irpef e Ires riguardano le spese sostenute per:

  • la diminuzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  • il miglioramento termico dell’immobile (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti);
  • l’installazione di pannelli fotovoltaici e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Nella pratica la detrazione del 55% va effettuata sul modello 730/2013, specificamente quadro E – righi da E61 a E63.

Agevolazioni fiscali: interventi per il risparmio energetico riconosciuti

L’ammontare da detrarre parte da un minimo di 30.000 euro per il miglioramento degli impianti di climatizzazione fino ad un massimo di 100.000 euro. Secondo l’Agenzia delle Entrate, le tipologie di interventi detraibili sono:

1. Riqualificazione globale

Include in generale ogni tipo di intervento di riqualificazione energetica capace di migliorare l’efficienza energetica di immobili esistenti. In questo caso la detrazione del 55% del totale della spesa sostenuta va applicato su un limite massimo di 100.000 euro, pari ad una spesa totale di 181.818,18 euro.

2. Involucro edilizio

Questo termine si riferisce in realtà ad una serie di interventi riguardanti il miglioramento energetico dell’edificio, e che include la coibentazione delle coperture, delle pareti, dei pavimenti e la sostituzione degli infissi. In questo caso l’agevolazione fiscale si applica su un massimo di 60.000 euro, che corrispondono ad una spesa per i lavori pari a 109.090,91 euro.

3. Pannelli fotovoltaici

Per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda il massimo previsto per la detrazione è di 60.000 euro, con una spesa totale di 109.090,91 euro. In questo caso l’incentivo non solo si applica agli edifici residenziali, sennò che sono incluse tutte le strutture riguardanti attività e servizi in cui è necessaria la produzione di acqua calda.

4. Climatizzazione invernale

E’ prevista la detrazione del 55% anche per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, purché il nuovo generatore di calore sia a condensazione e con sistema di regolazione che preveda l’installazione di valvole termostatiche sui radiatori. Il massimo da detrarre sono 30.000 euro, che corrispondono ad una spesa totale di 54.545,45 euro.

A chi spetta la detrazione del 55%

Per usufruire delle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, gli interventi dovranno essere eseguiti su immobili o parti di essi già esistenti, appartenenti a qualsiasi categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali. Invece, non sono soggette a detrazione le spese sostenute durante la costruzione dell’immobile.

La detrazione del 55% è applicabile anche ai costi della manodopera e alle parcelle dei professionisti, così come ai ponteggi e a tutte le opere provvisionali.

Possono usufruire delle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, proprietari a qualsiasi titolo dell’immobile oggetto di intervento.

Il beneficio però spetta solo a chi usufruisce degli immobili; di conseguenza, una società non può fruire della detrazione del 55% ad immobili locati. Sono ammessi, invece, i familiari conviventi con il possessore o detentore dell’edificio che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi, ma unicamente quando i lavori non siano effettuati su immobili strumentali all’attività d’impresa, arte o professione.

Detrazioni del 55% non sono cumulabili 

La detrazione del 55% che riguarda gli interventi di riqualificazione energetica non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, quali la detrazione del 36% per il recupero del patrimonio edilizio o la detrazione 50% per le ristrutturazioni edilizie.

Eventualmente, sarà il contribuente a scegliere tra le diverse agevolazioni fiscali. Ad esempio, si dovrà optare per la tra detrazione del 50% o del 55% quando i lavori comportano la sostituzione della caldaia, la sostituzione degli infissi esterni, l’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore o la termoregolazione nei vari locali dell’immobile o, infine, l’installazione di un cappotto termico e l’isolamento termico dei solai.

Al momento di scegliere tra la detrazione del 50% o del 55%, è utile ricordare che per quella del 55% occorre consegnare una serie di documentazioni complesse e molte volte costose. Per questo motivo, spesso la scelta più conveniente è la detrazione 50%, sopratutto quanto la ristrutturazione non è particolarmente complessa.

Infine, va ricordato che le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico menzionate non sono cumulabili con altri eventuali incentivi riconosciuti dalla Comunità Europea, dalle Regioni o dagli enti locali.

Per maggiori informazioni, leggete attentamente il documento dell’Agenzia delle Entrate Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico.

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