Accelerata del governo per la privatizzazione di Enel

Non solo un modo per incassare due miliardi e contribuire così alla riduzione del debito pubblico, ma anche la possibilità di dare una risposta chiara agli investitori esteri, sempre in attesa che l’Italia dimostri la sua volontà di mettere sul mercato parte delle partecipazioni più importanti: ecco cosa spingerebbe il Governo, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, verso una cessione del 5-6% di Enel entro febbraio.

Enel-ICT
L'operazione potrebbe avvenire tra il 16 e il 20 febbraio

La decisione di vendere una quota intorno al 5% di Enel era già stata discussa più volte durante lo scorso anno, ma a fine novembre il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan aveva frenato sulla cessione (che consentirebbe comunque allo Stato di mantenere il controllo della società), dicendo che questa sarebbe avvenuta «in un momento più favorevole delle condizioni del mercato».

Ora quel momento potrebbe essere arrivato. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, infatti, la decisione di accelerare sul dossier Enel è stata condivisa lo scorso lunedì, durante una riunione al ministero dell’Economia tra il comitato per le privatizzazioni e gli advisor del Tesoro, Equita e Clifford Chance.
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Il quotidiano economico riporta anche le probabili date per l’operazione: la finestra individuata andrebbe da lunedì prossimo e per le due settimane successive, con maggiori probabilità per i giorni tra il 16 e il 20 febbraio, mediante un book building accelerato per realizzare un collocamento lampo.

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