Abrogata la web tax, intervento last minute del governo

Con un intervento last minute il governo ha abrogato la web tax, che sarebbe dovuta entrare in vigore domani. Una buona notizia, che rinvia in sede europee eventuali revisioni sull’approccio fiscale da riservare ai big dell’informatica.

La webtax entra in vigore: nuova grana per il governo Renzi...
La webtax entra in vigore: nuova grana per il governo Renzi...

Aggiornamento del 28 febbraio 2014, ore 16. Il consiglio dei Ministri ha annunciato di aver abrogato la web tax che, pertanto, non entrerà più in vigore domani. Una notizia annunciata da Matteo Renzi via Twitter che, fortunatamente, chiude una triste parentesi fiscale.

Le discussioni intorno alla tassa sui big dell’informatica torneranno in sede europea.

Testo ante – abrogazione. Era stata originariamente rinviata al primo luglio, ma la decorrenza dell’entrata in vigore della webtax (il provvedimento che, di fatto, impone a chi vende pubblicità online di aprire una partita IVA italiana) è stata anticipata a causa del ritiro del c.d. decreto Salva Roma. Ne consegue che da domani, 1 marzo, l’ordinamento fiscale italiano si arricchirà di una norma contestatissima, che impone a tutti coloro che acquistano spazi pubblicitari di farlo solamente da soggetti che dispongono di una partita Iva italiana. L’obiettivo della norma è far pagare più tasse ai colossi internazionali di internet, che hanno negli anni approfittato della possibilità di non dover aprire la partita IVA in Italia per ridurre le proprie uscite all’Erario, ma i risvolti sono ben più complessi e articolati, e i benefici potrebbero essere inferiore dei pregiudizi.

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Spetterà quindi al nuovo governo Renzi – che è parso particolarmente attento ad alcune tematiche legate alla fruizione delle nuove piattaforme digitali – correre ai ripari ed evitare che la situazione che si sta venendo a creare in queste ore diventi estremamente controproducente per le aziende e i consumatori tricolori.

Una situazione quasi esplosiva, che non potrà che essere risolta nelle prossime (poche) settimane, prima che il contesto continui a complicarsi ulteriormente…

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