8 per mille: come indicare la destinazione nel 730

Presentando la dichiarazione dei redditi si può decidere di devolvere somme allo Stato, alla Chiesa Cattolica o ad altre religioni (segue l’elenco completo). Il relativo gettito prendo il nome di 8 per mille: ecco a cosa serve la devoluzione e come indicare la destinazione nel 730 o nel modello Unico.

Per devolvere somme allo Stato, alla Chiesa Cattolica o ad istituzioni di altre religioni

Una volta preparati i documenti per la dichiarazione dei redditi, se il vostro conto corrente è in attivo, perché non devolvere l’imposta del gettito Irpef allo Stato, alla Chiesa Cattolica o (a propria discrezione) ad altre religioni? La destinazione si può fare nel 730 o nel modello Unico in modo semplice, utilizzando i precompilati o facendosi aiutare da un Caf o da un commercialista.

Ecco come procedere.
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A cosa serve la devoluzione

Il gettito che perviene nelle casse statali o delle istituzioni religiose, viene utilizzato per portare avanti progetti e iniziative a carattere sociale, culturale, religioso o assistenziale. Lo Stato in particolare destina le somme per affrontare calamità naturali, per le missioni di pace, per dare assistenza ai rifugiati o per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. La Santa Sede si occupa principalmente del sostentamento dei sacerdoti e delle chiese territoriali mentre l’Unione Ebraica per la conservazione delle tradizioni.

Per gli scopi della destinazione 8 per mille nel 730 ai singoli beneficiari si rimanda alle singole istituzioni.

A chi destinare l’8 per mille?

La scelta di destinare l’8, il 5 o il 2 per mille è assolutamente alternativa e devolvere somme all’uno o all’altro gettito non preclude gli altri né  comporta il versamento di maggiori imposte. Gli italiani infatti arrivano a luglio con il portafogli spesso vuoto (colpa delle bollette: per trovare gli operatori più economici utilizza il motore di ricerca offerte energia elettrica e gas) e versare l’otto per mille vuole essere una scelta non dispendiosa.
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L’8 per mille nel 730 può essere destinato allo Stato, a scopi sociali o umanitari, alla Chiesa Cattolica per fini religiosi o caritativi ma anche alle seguenti istituzioni che hanno stipulato intese con il Governo Italiano o con la Santa Sede:

  • Unione Italiana delle Chiese Avventiste;
  • Assemblee di Dio in Italia;
  • Chiesa Evangelica Valdese;
  • Chiesa Evangelica Luterana in Italia;
  • Unione delle Comunità Ebraiche Italiane;
  • Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale;
  • Unione Buddhista Italiana;
  • Unione Induista Italiana.

Il versamento dell’imposta non è obbligatorio e rimane una scelta personale. Chi desidera fare la devoluzione senza indicare una preferenza specifica può procedere lo stesso come diciamo di seguito, perché la destinazione sarà poi ripartita tra i soggetti beneficiari.

Come indicare la destinazione nel 730

La devoluzione 8 per mille nella dichiarazione dei redditi 730 è semplicissima perché, in allegato al modello c’è una scheda apposita da utilizzare (che è dedicata anche al 5 per mille). Il modulo si chiama 730-1 e basterà compilarlo con i propri dati anagrafici e barrare con una X a chi destinare l’imposta dall’elenco dei possibili beneficiari. Effettuata la scelta bisogna firmare il documento del quadro riservato alla devoluzione.

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