5 errori da non commettere per evitare bollette salate

Nessuno vuole pagare di più sulle bollette della luce e il gas. Spesso però, commettiamo degli errori che fanno lievitare le bollette, senza nemmeno accorgerci. Attivare un’offerta luce poco conveniente, scegliere una tariffa bioraria e utilizzarla male, avere in casa elettrodomestici vecchi e poco efficienti, o addirittura non fare niente, sono alcuni degli errori più comuni che causano spese domestiche elevate. Ecco 5 errori da non commettere per evitare bollette salate.

Consigli per risparmiare sulle bollette della luce e il gas
Risparmiare sulle bollette di casa: ecco ciò che non devi fare

 

1. Attivare un’offerta luce e gas sbagliata

Tra gli errori più comuni che causano bollette salate possiamo menzionare il fatto di scegliere un’offerta gas o luce sbagliata. Attualmente sul mercato libero c’è una vasta offerta di tariffe a prezzo bloccato, tutto compreso, con forniture “green, etc. La maggior parte di esse offrono un risparmio rispetto alla tariffa a Maggior Tutela.

Tuttavia, scegliere un’offerta non adatta al proprio profilo può comportare una spesa elevata, perfino superiore rispetto quella che si pagava in maggior tutela.

In effetti, la convenienza di attivare le diverse offerte del mercato libero varia a seconda del profilo del cliente, sopratutto per quel che riguarda i consumi annui. Le offerte tutto compreso, ad esempio, quelle che prevedono un prezzo fisso per una certa quantità di kWh/mese (o m3 nel caso del gas), sono convenienti unicamente per chi ha consumi molto elevati.

Per identificare facilmente quali sono le offerte che consentono un risparmio secondo il proprio profilo, consigliamo l’utilizzo del nostro comparatore gratuito di tariffe luce e gas, attraverso il quale si può stimare il proprio consumo e abitudini e trovare così le migliori offerte.

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2. Attivare una tariffa bioraria ma utilizzarla male

Questo errore, che rientra anche nella categoria delle offerte luce e gas scelte male, è abbastanza comune e merita una precisazione.

Le tariffe biorarie della luce presentano prezzi differenziati secondo i momenti della giornata e i giorni della settimana. Questi costi sono molto convenienti, purché si riesca a concentrare almeno il 70% dei consumi nelle ore comprese tra le 19 alle 8 del mattino nei giorni feriali, e durante tutto il weekend e i festivi.

Così facendo il risparmio è assicurato. Tuttavia, se non si riesce a spostare i consumi, con le tariffe biorarie si paga di più, dato che il prezzo del kWh per la fascia oraria di picco, ovvero tra le 08.00 e le 19.00 dei giorni feriali, è più elevato rispetto il prezzo del kWh di una normale tariffa monoraria.

Per questo motivo, se a casa c’è sempre qualcuno, se si utilizzano molti elettrodomestici durante le ore picco o infine se non si è in grado di cambiare le proprie abitudini (fare la lavatrice di sera, stirare nel weekend, etc), allora è meglio non attivare una tariffa bioraria della luce.

3. Avere elettrodomestici vecchi e poco efficienti

In una famiglia fornita dalla maggior parte di elettrodomestici di uso frequente, si calcola che il 25% del consumo di energia viene utilizzato per la produzione di acqua calda e illuminazione, e quindi il 75% è generato dagli elettrodomestici. Per questo motivo, avere elettrodomestici troppo vecchi e poco efficienti può influire molto negativamente sulla spesa energetica annua.

Spesso molte famiglie possiedono ancora apparecchi di classe energetiche basse (riconoscibili per avere nell’etichetta le lettere D, E, F o G) e non li rimpiazzano per evitare spendere soldi. Tuttavia, il fatto di avere elettrodomestici pochi efficienti può comportare una spesa molto superiore rispetto quella necessaria, ad esempio, per acquistare un frigorifero nuovo.

Quest’ultimo infatti è il responsabile della maggior parte del consumo elettrico, non perché sia molto energivoro ma perché è l’unico elettrodomestico accesso sempre, 24 ore su 24, i 365 giorni dell’anno. Tuttavia, si può risparmiare molto acquistandone uno nuovo: i più moderni frigoriferi classe A+++ consumano il 50% in meno di elettricità rispetto a quelli A+, per non menzionare la differenza esorbitante rispetto un frigorifero classe E o G.

Non solo avere un frigorifero nuovo ed efficiente, ma anche sapere utilizzarlo è fondamentale: SosTariffe.it ha dimostrato che utilizzando bene il frigorifero è possibile risparmiare circa 80 euro in bolletta.

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4. Esagerare con l’uso del condizionatore

In molti credono che gli elettrodomestici più energivori, ovvero che provocano bollette salate, sono il phon o il ferro da stiro. Tuttavia, questi apparecchi vengono utilizzati per pochi ore all’anno e, sebbene assorbano molta corrente non sono i responsabili degli alti consumi elettrici.

Si parla molto anche del consumo degli elettrodomestici in stand-by o dei caricatori del telefono collegati alla presa elettrica come responsabili di una spesa elettrica salata. Tuttavia, il loro effetto sulla bolletta della luce è davvero marginale.

Di converso, un uso poco attento del condizionatore può far lievitare la bolletta rapidamente, come spiegato nel nostro osservatorio sui miti da sfatare e migliori comportamenti da adottare per risparmiare sui consumi.

In effetti, utilizzando il condizionatore con accortezza, usandolo solo quando serve, con il programma “deumidificazione” e abbinandolo a un ventilatore, è possibile risparmiare fino al 75% della spesa energetica annua.

5. Non fare niente

Per evitare bollette salate si può fare molto: in effetti, l’errore maggiore è quello di non fare niente. Non cambiare gli elettrodomestici che consumano troppa energia elettrica o funzionano male, oppure non cambiare fornitore e rimanere nel servizio a maggior tutela sono i principali errori che causano bollette troppo salate.

Passare al mercato libero della luce e il gas significa risparmiare circa il 7-10% della spesa annua. Il passaggio è sempre gratuito, non occorrono modifiche ai contatore o agli impianti e la continuità del servizio è garantita dall’Autorità.

Abbinando alcuni semplici interventi (passare al mercato libero, utilizzare bene gli elettrodomestici, ridurre l’uso del condizionatore, acquistare un frigorifero più efficiente), si possono risparmiare dai 247 euro ai 685 euro l’anno, a seconda del profilo di consumatore (leggi l’Osservatorio miti e consigli sul risparmio energetico per maggiori informazioni).

Infine, utilizzando i comparatori gratuiti ed indipendenti di SosTariffe per la luce e il gas, è possibile identificare rapidamente la tariffa che più risparmio offre a seconda del proprio profilo.

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