300 milioni per gli alberghi da Unicredit

L’Expo 2015 di Milano è alle porte: un appuntamento cruciale per il nostro Paese e uno degli snodi principali per le future possibilità di ripresa. Sono attesi milioni di visitatori, e molti di loro approfitteranno dell’occasione per passare qualche giorno in giro per l’Italia: ecco perché le infrastrutture dovranno essere pronte ad accogliere un flusso di turisti ancora più intenso del solito.

Il turismo italiano perde posizioni: colpa (anche) della scarsa attenzione online
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È anche in questa logica che va letto il recente accordo tra Unicredit e Confindustria per rilanciare il turismo attraverso la riqualificazione e la ristrutturazione delle strutture alberghiere d’Italia. L’istituto bancario ha messo infatti a disposizione un plafond di 300 milioni di euro, per finanziamenti rimborsabili in massimo otto anni per i prestiti di natura chirografaria e ventidue per quelli ipotecari. L’idea è quella di erogare tipologie di finanziamento su misura per le varie esigenze degli operatori turistici, dal rinnovo degli impianti e attrezzature all’adeguamento dei materiali alle recenti normative italiane ed europee.
Confronta conti correnti
Il piano di ammortamento dei prestiti di Unicredit potrà essere «ritagliato» secondo le necessità: rate costanti, rate a quota di capitale fissa, rate relative ai momenti di maggior reddito nell’attività svolta, basate cioè sulla stagionalità del turismo. Come ha ricordato Confindustria, il turismo rappresenta oggi l’11% del Pil nazionale e nel 2013, anche se i valori pre-crisi sono tuttora piuttosto lontani, ha mostrato chiari segni di ripresa.

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