Come bloccare un pagamento con carta di credito


La carta di credito è uno strumento finanziario molto comodo, facile da usare e perfetto per ogni tipo di acquisto, sia offline che online. Ci consente di avere sempre con noi il contante necessario per comprare qualcosa (ovviamente entro i limiti del plafond), anche se non tutto il denaro è presente sul conto, e in quanto pagamento digitale il suo uso è sempre più incoraggiato anche a livello legislativo, grazie alla tracciabilità di ogni transazione.

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Quando bloccare i pagamenti con carta 

Tutta questa comodità e praticità, però, ha un prezzo: la stessa ampia disponibilità sul nostro patrimonio la può teoricamente avere anche un malvivente che ci ruba il portafoglio, e quando utilizziamo la carta per un acquisto online poco sicuro c’è il rischio che i nostri dati arrivino in mani sbagliate e vengano utilizzati per acquisti indesiderati a nome nostro.

Possiamo inoltre essere proprio noi a sbagliarci, autorizzando un pagamento che non dovevamo fare (ad esempio per una bolletta che era già stata saldata in altra forma) o con un ammontare errato; o ancora, abbiamo acquistato un oggetto pagandolo in anticipo e l’oggetto non è mai arrivato; infine, non dimentichiamo tutti gli abbonamenti, sempre più diffusi oggi, che magari non vogliamo rinnovare e di cui ci ricordiamo solo quando ci arriva l’accredito. Ricapitolando, ecco i casi più comuni nei quali si può voler annullare la transazione o addirittura eliminare la carta:

  • furto fisico della carta di credito

  • furto dei dati della carta di credito

  • pagamento non dovuto

  • pagamento con importo errato

  • canone di abbonamento indesiderato

  • pagamento per bene o servizio di cui non si è mai goduto

Per tutti questi motivi, è fondamentale sapere come fare per bloccare un pagamento con la carta di credito, ricordando che è necessario mantenere i nervi saldi e agire in fretta. Vediamo come.

La prima cosa da fare per bloccare un pagamento con carta di credito

Non appena ci si rende conto della transazione errata, o anche quando si ha un semplice sospetto, c’è una sola cosa da fare prima di tutte le altre: mettersi in contatto con la propria banca, quella che ha emesso la nostra carta di credito. Non è detto che l’assistenza del nostro istituto di credito, ma è sempre meglio provarci soprattutto quando, in seguito a furto dei dati della carta o della carta stessa, è necessario bloccare del tutto la carta per evitare anche addebiti futuri.

Le modalità per bloccare il pagamento o la carta sono fondamentalmente due:

  • con call center dedicato

  • con procedura online

Bloccare un pagamento con carta di credito tramite telefonata

La modalità più tradizionale per bloccare un pagamento errato o indesiderato con la carta di credito è chiamare al telefono la propria banca, se possibile utilizzando il numero verde che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dedicato alla risoluzione di queste problematiche.

In caso contrario, si rischierebbe di perdere tempo prezioso per essere reindirizzati al numero corretto: per questo è bene, appena si riceve la carta di credito, controllare e segnarsi nella rubrica dello smartphone il numero verde di riferimento con tanto di orari. Di norma il supporto per queste cose è 24 ore al giorno e 7 giorni su 7, in caso contrario potrebbe essere il caso di cercare un altro conto corrente in grado di offrire maggiori garanzie in questo senso.

Va ricordato che alcuni dei conti più innovativi – come ad esempio Revolut o N26 – permettono di bloccare la carta di credito direttamente dall’app di riferimento, con un semplice tap sullo schermo; in questo modo, si limitano i danni in maniera praticamente istantanea. Poi, naturalmente, bisognerà comunque contattare la banca per spiegare l’accaduto e per vedere se è il caso di sbloccare la carta o richiederne una nuova.

Quando si parla con un operatore o un’operatrice della propria banca per bloccare un pagamento, ci verranno richiesti i dati del nostro conto e quelli del pagamento che si desidera bloccare. È buona regola chiedere all’assistenza di fornire anche il numero della pratica aperta per l’operazione di annullamento, in modo da avere un riferimento per una verifica successiva.

Bloccare un pagamento con carta di credito tramite web

Non tutti gli istituti di credito prevedono questa modalità, ma può essere ancora più immediata della precedente.

Per avviare via web la procedura di blocco del pagamento ci si reca di norma sul sito della banca (ma in alcuni casi è possibile farlo anche tramite l’app per smartphone o tablet) e si compila un modulo con tutti i dati relativi alla transazione da bloccare, oltre al numero di carta. In molti casi il feedback è immediato, e se è possibile bloccare il pagamento lo si saprà subito.

Per essere sicuri è sufficiente tenere sotto controllo i movimenti del conto corrente e verificare che la transazione sia stata effettivamente annullata.

Come fare con i pagamenti automatici

Oggi moltissimi servizi vengono gestiti con un canone mensile, da Netflix a Spotify, ma può capitare che anche quando si è data la disdetta al servizio si vedano degli addebiti da parte di queste società sulla propria carta di credito. In questi casi, di norma la banca è mera esecutrice del pagamento e non ha grande autonomia d’intervento, motivo per cui è un’idea migliore contattare direttamente il servizio clienti dell’azienda e vedere se è possibile risolvere la situazione.

Un pagamento automatico o abbonamento, infatti, si traduce in un contratto con la società fornitrice del servizio e con l’utente, non con la banca o con il circuito di pagamento. Solo nel caso in cui il problema non sia stato risolto contattando l’assistenza dell’azienda è il caso di pensare alla disattivazione della carta di credito, da effettuarsi con i tradizionali canali messi a disposizione dal proprio istituto di credito.

Come fare per bloccare la carta di credito

Rispetto al blocco di un singolo pagamento, il blocco della carta di credito è una misura più drastica, ma indispensabile qualora si sia persa la carta o questa ci sia stata rubata. Anche in questo caso è fondamentale entrare in contatto subito con la propria banca e disporre il blocco: in questo modo non si sarà responsabili degli utilizzi fraudolenti della carta di credito fatti da un terzo dopo il blocco ma anche prima del blocco, fino a un massimo di 50 euro. La procedura è identica sia per le carte di credito che per le prepagate.

In caso di furto, però, non ci si può limitare al semplice blocco, ma bisogna anche effettuare la denuncia presso le Autorità. La denuncia può essere effettuata di persona, fornendo i propri dati personali, il numero della carta di credito e il codice di blocco fornito dall’operatore, oppure via web, attraverso il sito della Polizia di Stato o dei Carabinieri.

Al termine della procedura online, verranno comunicati all’utente un codice identificativo e un codice di attivazione dalla denuncia, da presentare presso il comando prescelto entro due giorni. La sottoscrizione di persona, infatti, è necessaria per dare valore legale alla denuncia.

Una volta ottenuta la copia della denuncia, questa va presentata alla banca, per finalizzare l’annullamento della carta; a questo punto se ne può richiedere una nuova, con un costo che, a seconda dell’istituto di credito, va da 0 euro fino a un massimo di 30.

Richiedere il rimborso delle operazioni improprie

Quando si è consegnata alla banca la denuncia correttamente firmata presso le Autorità in seguito al furto o allo smarrimento della carta di credito, è anche possibile chiedere il disconoscimento delle operazioni improprie e chiederne il rimborso, tramite raccomandata a/r con cui si contesta l’estratto conto entro 60 giorni. Naturalmente, se viene scoperto che lo smarrimento della carta è stato solo simulato non verrà rimborsato nulla.

Come mettersi al riparo da pagamenti indesiderati con la carta di credito

Come spesso si dice, prevenire è meglio che curare; se fino ad ora abbiamo visto quali sono i metodi da utilizzare per il blocco di un pagamento o della carta di credito, è bene conoscere anche le modalità più efficaci per la protezione della carta stessa, tra cui:

  • attivazione di servizi alert (SMS o mail)

  • PIN segreto conservato in un altro luogo rispetto alla carta

  • utilizzo esclusivamente di siti web sicuri per gli acquisti

  • attivazione di servizi di geolocalizzazione

Gli alert possono essere molto utili perché comunicano all’utente – direttamente con un SMS sul suo smartphone o con una mail nella casella di posta – ogni singola transazione, in modo che se qualcosa non va possa essere subito identificata per agire di conseguenza.

Il PIN della carta di credito, poi, va conservato sempre lontano dalla carta stessa, in modo da non fornire ai malviventi, in caso di furto o smarrimento, tutti i dati necessari per compiere una transazione. Allo stesso modo è bene diffidare dai siti web che non danno garanzie: per saperlo basta vedere se sono o no protetti dai sistemi di sicurezza SSL e SET, riconoscibili dalla presenza del lucchetto nella barra degli indirizzi del browser.

Infine, anche i servizi di geolocalizzazione – quelli che identificano automaticamente dove ci si trova quando si ha con sé il proprio smartphone – possono essere molto utili: ad esempio, se si effettua un pagamento in un altro Stato rispetto a quello in cui ci si trova in quel momento, molti conti correnti (soprattutto i più innovativi) bloccano la prima transazione di questo tipo, chiedendo la conferma all’utente.

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