Telecom, utile in calo ma meglio delle attese

Telecom Italia chiude il 2009 con un utile in calo, ma sopra le attese, a 1,58 miliardi di euro e approva la distribuzione di un dividendo di 5 centesimi di euro per le azioni ordinarie e di 6,1 centesimi per le azioni di risparmio.

E’ importante sottolineare che sono stati raggiunti gli obiettivi sull’Ebitda, cresciuto dello 0,2% a 11,1 miliardi e sull’indebitamento, calato a quota 34,7 miliardi. Nel 2010 dovrebbe scendere ulteriormente a 32 miliardi di euro per arrivare nel 2012 a 28 miliardi grazie all’aumento dei flussi di cassa, alla ripresa dei ricavi e all’abbattimento dei costi dovuta anche alla riduzione dell’organico (previsti nuovi licenziamenti?).

Il 2010 prevede una flessione dei ricavi attorno al 2-3% rispetto al -6,3% registrato nel 2009. I dati, approvati dal Consiglio di Amministrazione, hanno riscosso pareri positivi in Borsa che premia il dividendo e il mantenimento degli obiettivi previsti dal piano industriale. Il titolo segna un +3,48% portandosi a quota 1,131 euro.

Il gruppo accantona, a seguito dello scandalo Telecom Sparkle-Fastweb , un fondo rischi per la controllata Sparkle per un importo pari a 507 milioni di euro. Sarà inoltre avviata un’azione di responsabilità nei confronti dell’ex AD T.Sparkle Stefano Mazzitelli, in carcere dal 23 febbraio 2010.

lia chiude il 2009 con un utile in calo, ma sopra le attese, a 1,58 miliardi di euro e approva la distribuzione di un dividendo di 5 centesimi di euro per le azioni ordinarie e di 6,1 centesimi per le azioni di risparmio.

E’ importante sottolineare che sono stati raggiunti gli obiettivi sull’Ebitda, cresciuto dello 0,2% a 11,1 miliardi e sull’indebitamento, calato a quota 34,7 miliardi. Nel 2010 dovrebbe scendere ulteriormente a 32 miliardi di euro per arrivare nel 2012 a 28 miliardi grazie all’aumento dei flussi di cassa, alla ripresa dei ricavi e all’abbattimento dei costi dovuta anche alla riduzione dell’organico (previsti nuovi licenziamenti?).

Il 2010 prevede una flessione dei ricavi attorno al 2-3% rispetto al -6,3% registrato nel 2009. I dati, approvati dal Consiglio di Amministrazione, hanno riscosso pareri positivi in Borsa che premia il dividendo e il mantenimento degli obiettivi previsti dal piano industriale. Il titolo segna un +3,48% portandosi a quota 1,131 euro.

Il gruppo accantona, a seguito dello scandalo Telecom Sparkle-Fastweb , un fondo rischi per la controllata Sparkle per un importo pari a 507 milioni di euro. Sarà inoltre avviata un’azione di responsabilità nei confronti dell’ex AD T.Sparkle Stefano Mazzitelli, in carcere dal 23 febbraio 2010.

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