Telecom, licenziamenti a quota 3.900

Ci sono volute ben 20 ore di trattative, ma si è raggiunto l’accordo fra Telecom e i sindacati: pace fatta con le parti sociali per la questione degli esuberi richiesti dall’ex monopolista di telecomunicazioni. E’ Vito Vitale, segretario generale della Fistel Cisl a darne l’annuncio.

telecom-bernabe

Daniele Lepido illustra sul Sole24Ore  la proposta condivisa tra l’azienda, il governo e i sindacati che ha trovato le basi dell’intesa: ci saranno 3900 uscite ma in mobilità volontaria, in tre anni. Non si tratta di veri e propri licenziamenti in quanto la mobilità volontaria è un prepensionamento per i lavoratori ai quali mancano solo alcuni anni (in media 3-4 anni) all’uscita naturale.

Sarà data inoltre un’indennità di integrazione fino al 90% a tutto il personale coinvolto che potrà così beneficiare di un sussidio statale che potrà raggiungere fino 1.200 euro al mese

Per quanto riguarda gli altri lavoratori, circa 2.000 dipendenti, il progetto sarà diverso: verranno ricollocati nell’azienda, attraverso contratti di solidarietà e di formazione.

Come ulteriore garanzia, Telecom si è impegnata anche a non esternalizzare ulteriori attività di customer operations, attività informatiche e human resources.

ute ben 20 ore di trattative, ma si è raggiunto l’accordo fra Telecom e i sindacati: pace fatta con le parti sociali per la questione degli esuberi richiesti dall’ex monopolista di telecomunicazioni. E’ Vito Vitale, segretario generale della Fistel Cisl a darne l’annuncio.

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Daniele Lepido illustra sul Sole24Ore  la proposta condivisa tra l’azienda, il governo e i sindacati che ha trovato le basi dell’intesa: ci saranno 3900 uscite ma in mobilità volontaria, in tre anni. Non si tratta di veri e propri licenziamenti in quanto la mobilità volontaria è un prepensionamento per i lavoratori ai quali mancano solo alcuni anni (in media 3-4 anni) all’uscita naturale.

Sarà data inoltre un’indennità di integrazione fino al 90% a tutto il personale coinvolto che potrà così beneficiare di un sussidio statale che potrà raggiungere fino 1.200 euro al mese

Per quanto riguarda gli altri lavoratori, circa 2.000 dipendenti, il progetto sarà diverso: verranno ricollocati nell’azienda, attraverso contratti di solidarietà e di formazione.

Come ulteriore garanzia, Telecom si è impegnata anche a non esternalizzare ulteriori attività di customer operations, attività informatiche e human resources.

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