Tasse sulla casa: quanto incidono sul budget familiare?

Non è facile capire quali sono le tasse sulla casa, né tanto meno quanto incideranno sul budget familiare. In effetti, su questo argomento ci sono molte notizie e troppa confusione. Brevemente, abbiamo la IUC – imposta unica comunale -, che sostituisce l’IMU ed è entrata in vigore il 1 gennaio. La IUC come tributo unico non esiste in realtà, ma è una sigla che raggruppa l’IMU -che non sarà dovuta sulla prima casa-, la TASI, la tassa per la manutenzione delle strade cittadini e altri servizi comunali e la TARI che sostituisce la TARES. Vediamole nel dettaglio.

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Tasse sulla casa: quanto si paga tra IMU, TASI e TARI?

Incominciamo facendo chiarezza sulla IUC. Si tratta dell’Imposta Unica Comunale creata dal Governo Letta, che non è un tributo in sé ma raggruppa tutte le tasse relative agli immobili commerciali ed abitativi.

E’ composta da tre tasse:

  1. TASI, l’imposta sui servizi indivisibili che sostituisce la vecchia TARSU;
  2. IMU, l’Imposta Municipale Unica che è una patrimoniale sugli immobili di ogni genere;
  3. TARI, che è una tassa legata ai servizi offerti dal comune.

Secondo le disposizioni di riferimento, la IUC ha una parte propriamente patrimoniale, rappresentata dall’IMU, e una parte rappresentativa della fruizione dei servizi comunali, costituita da TARI e TASI.

Di seguito, vediamo queste tasse sulla casa nel dettaglio.

1. TASI 2014

La TASI è l’imposta sui servizi indivisibili che si applica sui fabbricati, compresa la prima casa, e sulle aree fabbricabili, così come stabiliti ai fini IMU. La base imponibile si calcola allo stesso modo dell’IMU.

Chi paga la TASI?

Pagano la TASI tutti i possessori e detentori – anche inquilini – degli immobili. Per gli inquilini, in misura compresa tra il 10 e 30%, secondo quanto decide il comune.

Quanto costa la TASI?

L’aliquota base è l’1 per mille, la massima va determinata in modo che la somma di TASI e IMU non superi il 10,6 per mille.

Nel 2014 la TASI non potrà superare il 2,5 per mille. Il comune può aumentare però di un altro 0,8 per mille se stabilisce agevolazioni all’abitazione principale tali da equiparare il carico della TASI a quello dell’IMU sulla prima casa.

Quando si paga la TASI?

Le scadenze della TASI sono il 16 giugno e il 16 dicembre di ogni anno.

Molti comuni non hanno ancora deliberato l’aliquota della TASI: il termine che in origine scadeva il 30 aprile è stata prorogato al 31 luglio (lo ha stabilito il decreto Salva Roma).

Se manca la delibera del comune, la legge di Stabilità dice che si versa il 50% dell’aliquota base, pari all’1 per mille. Il problema è che una quota della TASI – compresa tra il 10 e il 30% – è a carico degli inquilini. E su questo devono per forza decidere i comuni. Bisognerà aspettare ancora per sapere quanto di preciso si pagherà a giugno.

2. IMU 2014

L’IMU si paga ancora su fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli ed è dovuta solo dal proprietario o da chi vanta un diritto reale di godimento.

Calcolo IMU 2014

La base imponibile dell’IMU 2014 si stabilisce a partire dalla rendita catastale dell’immobile, rivalutata, e moltiplicando l’importo per i coefficienti definiti dalla legge per ogni tipologia immobiliare. Per le aree fabbricabili, la base imponibile è il valore di mercato dell’immobile.

L’aliquota base è pari al 7,6 per mille ma il comune può farne modifiche, entro un minino del 4,6 per mille e un massimo del 10,6 per mille.

Quando si paga l’IMU 2014?

L’IMU si paga in due rate, e le scadenze sono il 16 giugno e il 16 dicembre di ogni anno.

Esenzioni IMU 2014

L’IMU non è dovuta:

  • sulle abitazioni principali non di lusso;
  • sulle abitazioni ad esse assimilate per legge o per regolamento comunale (ad esempio quelle in comodato ai parenti stretti);
  • sugli alloggi sociali;
  • sugli immobili adibiti a ricerca scientifica degli enti non commerciali;
  • sui beni merce delle imprese costruttrici.

3. TARI 2014

La TARI quest’anno ha sostituito la TARES. Si tratta di un’imposta dovuta per finanziare il servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati.

Chi paga la TARI?

La TARI si applica su tutti gli immobili suscettibili di produrre rifiuti urbani. Sono esenti le superfici che producono rifiuti speciali e le aree scoperte pertinenziali.

Quanto costa la TARI?

La TARI è formata da una quota fissa e una quota variabile. La quota fissa è a copertura dei costi appunto fissi del servizio; la quota variabile riguarda la fruizione del servizio da parte del contribuente.

Le famiglie (utenze domestiche) pagheranno la TARI in funzione dei metri quadrati dell’abitazione e del numero di componenti del nucleo familiare. Le utenze non domestiche invece pagheranno in funzione dei metri quadrati e degli indici medi di produttività dei rifiuti.

In ogni caso, entro il 30 giugno 2014 il Ministero dell’Ambiente dovrà approvare un nuovo regolamento per stabilire le nuove tariffe della TARI.

Scadenza TARI

Le scadenze della TARI vengono stabilite dal comune, che deve garantire almeno due rate semestrali.

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Quanto costano le tasse sulla casa complessivamente?

L’Ufficio Studi della CGIA ha stimato il peso complessivo delle tasse sulla casa (IMU + TARI + TASI) in 53,7 miliardi di euro.

Ipotizzando che per il 2014, il comune decida di applicare l’aliquota TASI prima casa al 2 per mille, si tratterebbe di un rincaro dell’88% sulle tasse casa, secondo i dati CGIA.

Quest’anno, tra IMU, TASI prima casa (al 2 per mille) e TARI gli italiani pagheranno circa 32,5 miliardi di euro.

Come tagliare le spese domestiche per risparmiare

Vogliamo ricordare infine che è possibile ridurre le spese domestiche cambiando fornitore dei servizi. In effetti, numerosi osservatori pubblicati da SosTariffe.it dimostrano che cambiando gestore è possibile risparmiare cifre interessanti.

Nello specifico, uno degli ultimi osservatori dell’anno scorso, intitolato Cambiare gestore diventa ancora più conveniente, afferma che nel 2013 è cresciuta la convenienza nel cambiare fornitore delle utenze domestiche (energia elettrica, gas, ADSL e telefono), con un risparmio in bolletta che raggiunge un 45,5% in più rispetto al 2012.

Con le tariffe aggiornate a maggio 2014, ad esempio, una famiglia di 5 persone può risparmiare circa 100 euro con una nuova tariffa gas, più di 110 euro cambiando gestore luce e oltre 400 euro con le migliori offerte ADSL + Telefono Fisso.

Per identificare le offerte e tariffe più vantaggiose, rimandiamo ai nostri comparatori di tariffe, che consentono di trovare con alcuni semplici click quella più conveniente per il vostro caso.

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