Tacito rinnovo dell’assicurazione: falso allarme?

È circolata in questi giorni la notizia di una possibilità di ritorno del tacito rinnovo nelle polizze assicurative: un problema non da poco per un mercato che, dopo l’abolizione cinque anni fa dell’obbligo di disdetta entro 15 giorni dalla scadenza, è stato completamente rivoluzionato, con consistenti risparmi per gli utenti. Ma a quanto pare, si è trattato solo di un falso allarme. Vediamo come.

È stata smentita la notizia di un emendamento nel nuovo ddl Concorrenza

Il rischio nel ddl Concorrenza

L’abolizione del tacito rinnovo per le assicurazioni Rca è stata una delle novità accolte con maggior favore dai consumatori negli ultimi anni. Poter scegliere liberamente il proprio fornitore, senza doversi ricordare di disdire al momento giusto l’assicurazione, ha permesso a milioni di italiani – spesso utenti da parecchio tempo della “storica” assicurazione di casa – di risparmiare parecchi euro ogni anno, con una riduzione media dei premi del 18%. Tutto questo, però, rischiava di finire.

Dopo cinque anni dalla sua abolizione, infatti, è stato un emendamento contenuto nel ddl Concorrenza (e approvato dalle commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera) a spaventare molti, con la prospettiva di far tornare il tacito rinnovo, richiesto a gran voce dalle compagnie assicurative.

Come funzionava con il tacito rinnovo

Il tacito rinnovo, prima del Decreto Sviluppo Bis del governo Monti nel 2012, richiedeva che per disdire e cambiare compagnia assicurativa fosse necessario inviare una lettera di disdetta alla propria compagnia entro 15 giorni dalla scadenza. Spesso le compagnie assicurative ne approfittavano per comunicare eventuali aumenti quando ormai il termine ultimo era scaduto, senza che l’utente potesse farci nulla.
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Dopo il decreto, la situazione era radicalmente cambiata, con il deciso successo delle assicurazioni online a basso costo (che mai avevano avuto il tacito rinnovo). Una situazione che ha obbligato le compagnie tradizionali a confrontarsi con quelle online e telefoniche (e quindi a ridurre i propri prezzi), facendo risparmiare 80 euro all’anno in media agli automobilisti.

Niente paura: il tacito rinnovo non torna, e anzi…

La notizia trapelata qualche giorno fa sul ritorno del tacito rinnovo, però, è stata da poco smentita, con un comprensibibile sospiro di sollievo da parte degli automobilisti e dei motociclisti. Non solo: è stata anche inserita una modifica che estende il divieto di tacito rinnovo alle coperture non obbligatorie, come l’incendio e furto.

Il Ddl concorrenza porterà a diverse innovazioni in materia assicurativa, su tutte i risparmi per chi accetterà di installare dispositivi antifrode come la scatola nera o quelli che impediscono di guidare a chi ha un tasso di alcolemia superiore ai limiti imposti dal Codice della Strada. Inoltre nuove regole regolano l’identificazione dei testimoni (che dovranno essere indicati subito) e i danni provocati da lesione all’integrità psico-fisica (temporanea o permanente) e da perdita del rapporto di tipo familiare, liquidati dal giudice con valutazione equitativa.

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