Super ADSL e Fibra per Milano e Roma

Roma tra 5 anni sarà la prima città in Europa ad essere cablata con fibra ottica con banda da 100 megabit al secondo con un progetto da 600 milioni di euro. Lo ha annunciato il sindaco di Roma Gianni Alemanno nel corso della presentazione del progetto in Campidoglio.

Cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni saranno connesse ad una rete di telecomunicazioni a larghissima banda da 100 megabit al secondo. La potenzialità della nuova rete servirà ad erogare ai cittadini nuovi servizi e a fare un salto di livello nella digitalizzazione della vita pubblica

Il progetto, presentato dall’UIR (L’Unione degli Industriali e delle imprese di Roma) da 600 milioni di euro prevede la realizzazione di tutta l’infrastruttura all’interno e all’esterno del raccordo anulare.

Ottomila chilometri di strade in superficie e quasi altrettanti di autostrade digitali che viaggeranno sottoterra. La nuova mappa della città si legge nel sottosuolo dove, da qui a cinque anni, si consumerà la rivoluzione tecnologica con la posa di oltre 4.000 km di cavi in fibra ottica. Il loro utilizzo non solo permetterà agli utenti di accedere a internet a una velocità pari a 100 megabit al secondo, ma regalerà alla città lo status di prima capitale digitale d´Europa.

È questo il cuore del progetto Roma Digitale che, oltre alle applicazioni per il web, prevede la messa in rete delle migliaia di telecamere appostate in ogni angolo della città (sono 6.000 solo quelle comunali) e attraverso la tecnologia della fibra ottica la possibilità di collegarle tutte ad un´unica centrale operativa, con una regia che abbia sede in Campidoglio o al Viminale.

Nel rapporto tra istituzioni e privati i grossi player industriali metteranno mano al portafoglio con un investimento di 600 milioni per i prossimi cinque anni, 300 dei quali già programmati nel primo triennio. E se Telecom Italia farà la parte del mattatore con una partecipazione economica pari al 75% del totale, saranno comunque della partita tutti i maggiori operatori nazionali, da Fastweb a Vodafone fino a Wind.

I lavori avranno inizio nel mese di ottobre (con i primi scavi sperimentali già aperti nel quartiere Mazzini) ed entro la fine del 2009 la fibra ottica sarà portata nelle prime 40mila abitazioni coprendo alcune zone del centro (Prati, Corso Vittorio, Villa Borghese, Belle Arti) e altre verso Roma-Sud come Appia e Ponte Lungo. Per terminare i lavori verranno poi impegnati 1.000 addetti. Cambiamenti significativi nella sanità con un risparmio per le casse regionali dell´8% annuo. E il telelavoro contribuirà a restituire opportunità alle anemiche aspettative occupazionali del territorio

Proprio Milano contende a Roma il primato di prima città europea a banda larghissima. In vista dell’Expo 2015, infatti, è stato approntato un piano di copertura che punta a portare al 65% della popolazione velocità di connessione superiori ai 50 megabit al secondo.

anni sarà la prima città in Europa ad essere cablata con fibra ottica con banda da 100 megabit al secondo con un progetto da 600 milioni di euro. Lo ha annunciato il sindaco di Roma Gianni Alemanno nel corso della presentazione del progetto in Campidoglio.

Cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni saranno connesse ad una rete di telecomunicazioni a larghissima banda da 100 megabit al secondo. La potenzialità della nuova rete servirà ad erogare ai cittadini nuovi servizi e a fare un salto di livello nella digitalizzazione della vita pubblica

Il progetto, presentato dall’UIR (L’Unione degli Industriali e delle imprese di Roma) da 600 milioni di euro prevede la realizzazione di tutta l’infrastruttura all’interno e all’esterno del raccordo anulare.

Ottomila chilometri di strade in superficie e quasi altrettanti di autostrade digitali che viaggeranno sottoterra. La nuova mappa della città si legge nel sottosuolo dove, da qui a cinque anni, si consumerà la rivoluzione tecnologica con la posa di oltre 4.000 km di cavi in fibra ottica. Il loro utilizzo non solo permetterà agli utenti di accedere a internet a una velocità pari a 100 megabit al secondo, ma regalerà alla città lo status di prima capitale digitale d´Europa.

È questo il cuore del progetto Roma Digitale che, oltre alle applicazioni per il web, prevede la messa in rete delle migliaia di telecamere appostate in ogni angolo della città (sono 6.000 solo quelle comunali) e attraverso la tecnologia della fibra ottica la possibilità di collegarle tutte ad un´unica centrale operativa, con una regia che abbia sede in Campidoglio o al Viminale.

Nel rapporto tra istituzioni e privati i grossi player industriali metteranno mano al portafoglio con un investimento di 600 milioni per i prossimi cinque anni, 300 dei quali già programmati nel primo triennio. E se Telecom Italia farà la parte del mattatore con una partecipazione economica pari al 75% del totale, saranno comunque della partita tutti i maggiori operatori nazionali, da Fastweb a Vodafone fino a Wind.

I lavori avranno inizio nel mese di ottobre (con i primi scavi sperimentali già aperti nel quartiere Mazzini) ed entro la fine del 2009 la fibra ottica sarà portata nelle prime 40mila abitazioni coprendo alcune zone del centro (Prati, Corso Vittorio, Villa Borghese, Belle Arti) e altre verso Roma-Sud come Appia e Ponte Lungo. Per terminare i lavori verranno poi impegnati 1.000 addetti. Cambiamenti significativi nella sanità con un risparmio per le casse regionali dell´8% annuo. E il telelavoro contribuirà a restituire opportunità alle anemiche aspettative occupazionali del territorio

Proprio Milano contende a Roma il primato di prima città europea a banda larghissima. In vista dell’Expo 2015, infatti, è stato approntato un piano di copertura che punta a portare al 65% della popolazione velocità di connessione superiori ai 50 megabit al secondo.

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