Spese dei conti correnti aumentate del 36% negli ultimi due anni: risparmiare con i conti zero spese e zero bolli

Secondo un’indagine condotta dall’Università Bocconi di Milano, le spese di gestione dei conti correnti sono aumentate del 36% negli ultimi due anni. In particolare, le commissioni bancarie sono passate dai 159,29 euro nel 2010 ai 217,20 euro attuali: un rincaro superiore di quasi 6 volte all’inflazione (+5,7%). Sono aumentati anche i canoni per le carte di credito, bancomat, bonifici, prestiti e mutui in essere. Per risparmiare conviene scegliere un conto corrente zero spese e zero imposta di bollo.

Crescono le commissioni bancarie, ma si può risparmiare

Uno studio dell’Università Bocconi ha dimostrato che le commissioni sui conti correnti bancari sono aumentate del 36% nell’ultimo biennio, una cifra record e che supera all’inflazione di circa 6 volte.

Stando a quanto si legge sul Corriere della Sera, si sono verificati più aumenti nello stesso periodo; ad esempio, il canone della carta di credito è salito in media da 30 a 36 euro, e quello della carta Bancomat, aumentato da 10 a 15 euro.

Per quanto riguarda il pagamento delle bollette allo sportello, la commissione per pagare quelle della Telecom ad esempio è passata da 2 a 2,50. Per pagare l’Imu, invece, la ‘sovrattassa’ imposta dalle banche è di 3 euro.

In alcuni conti correnti online si sono anche verificati rincari: per pagare tramite alcuni Home Banking web la bolletta del gas, oggi si paga in media 1,5 euro anziché 1 euro come due anni fa.

Anche in materia di finanziamenti ci sono stati rincari: per la rata del mutuo si paga 1,5 euro extra al mese (quando prima nella maggior parte delle banche non si pagava più per incasso rate), e per quella del prestito la commissione è passata da 1 euro a 1,5.

Più costosi ancora i bonifici in filiale, in media ormai a 4 euro quando sono eseguiti verso altra banca, e a 3,5 euro sulla stessa. Per prelevare presso gli sportelli ATM delle banche diverse dalla propria si paga in media 2 euro.

Considerando la somma di questi singoli aumenti, alcuni conti correnti sono diventati quasi un lusso.

Inoltre, lo studio della Bocconi sottolinea il crollo del rendimento medio di un conto corrente ordinario, che nel 2011 era dello 0,10% e ora è passato allo 0,02%. Praticamente, spiegano i responsabili dell’indagine, “per guadagnare un euro al netto delle tasse, bisogna lasciarne depositati sul conto 6 mila“.

Conti correnti zero spese e zero bolli: la soluzione più conveniente

Visto l’aumento delle spese di gestione dei conti correnti tradizionali, per risparmiare bisogna cambiare banca e aprire un conto corrente zero spese e zero imposta di bollo. 

Questi conti non prevedono canoni mensili e la maggior parte delle operazioni sopramenzionate sono gratuite.

Ad esempio, con il nuovo conto corrente online di CheBanca! oltre a non pagare più il canone mensile di 1 euro, puoi effettuare bonifici online senza alcun costo, così come prelevare dagli sportelli ATM delle altre banche gratis, anche all’estero.

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Anche il Conto Corrente Arancio è senza spese e, a differenza del Conto CheBanca!, perfino le operazioni che scegli di effettuare allo sportello (prelievi, bonifici) sono gratuite.

Con Conto Corrente Arancio, inoltre, puoi avere una Carta di Credito Visa Gold, una Carta Bancomat internazionale e una Carta Prepagata MasterCard, tutte quante senza alcun canone.

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Sia CheBanca! come ING Direct si fanno carico del pagamento dell’imposta di bollo, previsto dalla legge. In questa maniera, con questi conti correnti si possono risparmiare ulteriori 34,20€ all’anno.

Ci sono, infine, altri conti correnti zero spese: ti invitiamo a utilizzare il nostro comparatore gratuito ed indipendente per visualizzarne tutti e trovare quello che meglio si adatta alle tue esigenze.

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