- Il telefono riduce le prestazioni e la batteria può danneggiarsi
- Raffreddarlo troppo velocemente può causare danni
- Attivare la modalità aereo o spegnerlo può proteggerne le componenti
Avete lasciato il telefono sotto il sole e ora è comparso sul display l'allarme di surriscaldamento? Scopri cosa può succedere alle prestazioni e componenti del telefono quando è troppo caldo, cosa fare subito per raffreddarlo in sicurezza e come prevenire il problema del calore
Con questa quarta ondata di calore senza precedenti, a soffrire per il caldo non sono solo le persone ma anche lo smartphone. Capita infatti a tutti di recarsi in spiaggia e lasciare il telefono in borsa o sotto il sole cocente anche per diverse ore, ma le alte temperature sono tra i peggiori nemici dei dispositivi elettronici. Superati i 35 gradi, i sistemi di sicurezza integrati nello smartphone si attivano per evitare danni permanenti alle componenti più sensibili, come batteria, modem e SoC (System on Chip).
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La batteria agli ioni di litio è la componente più sensibile alle alte temperature. Se il calore è troppo intenso può degradarsi a livello chimico fino a perdere in modo irreversibile la capacità massima o stato di salute (State of Health), ovvero la percentuale che indica la capacità della batteria rispetto a quando era nuova. Sotto l’80% si può considerare meno efficiente. Il surriscaldamento può anche generare gas all’interno della cella, causando il gonfiore della batteria e il rischio di danneggiare display e scocca dello smartphone. Con il troppo caldo, inoltre, il dispositivo per prevenire il runaway termico (fuga termica) interrompe automaticamente l’alimentazione se collegato al caricabatterie o powerbank.
Il modem integrato nel telefono e i chip radio già di per sé generano una quantità elevata di calore. Lasciando il cellulare sotto il sole è possibile che venga forzato il passaggio automatico da reti ad alte prestazioni come il 5G a bande meno energivore come il 4G o il 2G. La velocità della connessione in download e upload si riduce drasticamente per non danneggiare il chip di rete e potrebbero disattivarsi in autonomia anche Wi-Fi, Bluetooth, GPS e Hotspot.
Quando lo smartphone si surriscalda, il sistema operativo interviene sulle frequenze di clock del SoC riducendo immediatamente le prestazioni di CPU e GPU. Questo significa che potrebbero presentarsi ritardi nel caricamento dell’interfaccia utente (UI) e delle app, oltre a un evidente crollo della qualità dell’immagine nei giochi e nella ripresa dei video. La luminosità del display si riduce e potrebbero bloccarsi anche le fotocamere o il flash LED.
| Cosa fa lo smartphone in autonomia | Cosa non fare | Cosa fare subito |
| Mette in pausa la ricarica | Non mettere il telefono in frigorifero (lo sbalzo crea condensa interna) | Spostare il dispositivo all’ombra o in ambiente aerato |
| Riduce luminosità e prestazioni | Non usarlo sotto sforzo (ad esempio per giocare o come navigatore GPS) | Rimuovere la cover |
| Mostra l’avviso termico e blocca l’uso tranne le chiamate d’emergenza | Non ricaricarlo, specie con powerbank o ricarica rapida/wireless | Spegnere il dispositivo o attivare la modalità aereo |
Quando lo smartphone si surriscalda il primo obiettivo è quello di ridurre gradualmente la temperatura del dispositivo. Raffreddarlo troppo velocemente, ad esempio mettendolo in frigorifero o a contatto diretto con il ghiaccio, provoca uno sbalzo termico che porta alla formazione di condensa all’interno della scocca. Le micro-gocce d’acqua possono poi danneggiare i circuiti o provocare l’attivazione dei sensori di contatto con i liquidi (LCI – Liquid Contact Indicator) facendo decadere la garanzia.
Per abbassare la temperatura del telefono senza rischi potete seguire in sequenza le seguenti procedure:
Per prevenire il surriscaldamento dello smartphone in estate evitate di fissarlo sul parabrezza dell’auto tramite ventosa, esponendolo al sole diretto soprattutto mentre utilizzate le mappe o durante la ricarica. Molto meglio utilizzare un supporto per agganciarlo alle bocchette dell’aria condizionata.
Non lasciate mai il telefono sotto l’ombrellone o sul telo mare, specialmente se collegato a un powerbank. Riponetelo invece sotto un asciugamano o in una borsa all’ombra.
Infine, se siete all’aperto in una giornata molto calda, potrebbe essere utile impostare il risparmio energetico e limitare la frequenza di aggiornamento dello schermo da 120 Hz a 60 Hz per ridurre lo stress sul SoC.