Smartphone surriscaldato al sole: cosa succede a batteria, rete e prestazioni?

Avete lasciato il telefono sotto il sole e ora è comparso sul display l'allarme di surriscaldamento? Scopri cosa può succedere alle prestazioni e componenti del telefono quando è troppo caldo, cosa fare subito per raffreddarlo in sicurezza e come prevenire il problema del calore

In 30 secondi
Smartphone surriscaldato: problemi e cosa fare ad agosto 2026
  1. Il telefono riduce le prestazioni e la batteria può danneggiarsi
  2. Raffreddarlo troppo velocemente può causare danni
  3. Attivare la modalità aereo o spegnerlo può proteggerne le componenti
Smartphone surriscaldato al sole: cosa succede a batteria, rete e prestazioni?

Con questa quarta ondata di calore senza precedenti, a soffrire per il caldo non sono solo le persone ma anche lo smartphone. Capita infatti a tutti di recarsi in spiaggia e lasciare il telefono in borsa o sotto il sole cocente anche per diverse ore, ma le alte temperature sono tra i peggiori nemici dei dispositivi elettronici. Superati i 35 gradi, i sistemi di sicurezza integrati nello smartphone si attivano per evitare danni permanenti alle componenti più sensibili, come batteria, modem e SoC (System on Chip).

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Smartphone surriscaldato al sole: cosa succede alla batteria

La batteria agli ioni di litio è la componente più sensibile alle alte temperature. Se il calore è troppo intenso può degradarsi a livello chimico fino a perdere in modo irreversibile la capacità massima o stato di salute (State of Health), ovvero la percentuale che indica la capacità della batteria rispetto a quando era nuova. Sotto l’80% si può considerare meno efficiente. Il surriscaldamento può anche generare gas all’interno della cella, causando il gonfiore della batteria e il rischio di danneggiare display e scocca dello smartphone. Con il troppo caldo, inoltre, il dispositivo per prevenire il runaway termico (fuga termica) interrompe automaticamente l’alimentazione se collegato al caricabatterie o powerbank.

Smartphone surriscaldato al sole: cosa succede a rete e connettività

Il modem integrato nel telefono e i chip radio già di per sé generano una quantità elevata di calore. Lasciando il cellulare sotto il sole è possibile che venga forzato il passaggio automatico da reti ad alte prestazioni come il 5G a bande meno energivore come il 4G o il 2G. La velocità della connessione in download e upload si riduce drasticamente per non danneggiare il chip di rete e potrebbero disattivarsi in autonomia anche Wi-Fi, Bluetooth, GPS e Hotspot.

Smartphone surriscaldato al sole: cosa succede a prestazioni e schermo

Quando lo smartphone si surriscalda, il sistema operativo interviene sulle frequenze di clock del SoC riducendo immediatamente le prestazioni di CPU e GPU. Questo significa che potrebbero presentarsi ritardi nel caricamento dell’interfaccia utente (UI) e delle app, oltre a un evidente crollo della qualità dell’immagine nei giochi e nella ripresa dei video. La luminosità del display si riduce e potrebbero bloccarsi anche le fotocamere o il flash LED.

Smartphone surriscaldato al sole: cosa fare e come prevenirlo

Cosa fa lo smartphone in autonomia Cosa non fare Cosa fare subito
Mette in pausa la ricarica Non mettere il telefono in frigorifero (lo sbalzo crea condensa interna) Spostare il dispositivo all’ombra o in ambiente aerato
Riduce luminosità e prestazioni Non usarlo sotto sforzo (ad esempio per giocare o come navigatore GPS) Rimuovere la cover
Mostra l’avviso termico e blocca l’uso tranne le chiamate d’emergenza Non ricaricarlo, specie con powerbank o ricarica rapida/wireless Spegnere il dispositivo o attivare la modalità aereo

Quando lo smartphone si surriscalda il primo obiettivo è quello di ridurre gradualmente la temperatura del dispositivo. Raffreddarlo troppo velocemente, ad esempio mettendolo in frigorifero o a contatto diretto con il ghiaccio, provoca uno sbalzo termico che porta alla formazione di condensa all’interno della scocca. Le micro-gocce d’acqua possono poi danneggiare i circuiti o provocare l’attivazione dei sensori di contatto con i liquidi (LCI – Liquid Contact Indicator) facendo decadere la garanzia.

Per abbassare la temperatura del telefono senza rischi potete seguire in sequenza le seguenti procedure:

  • Interrompere la ricarica e rimuovere la cover (specialmente se in silicone o TPU).
  • Spostare il telefono all’ombra o su una superficie più fredda come un tavolo di marmo, piastrelle o metallo. Sono invece da evitare tessuti, letti e divani.
  • Chiudere le app pesanti come fotocamera, mappe GPS e giochi.
  • Attivare la modalità aereo o spegnerlo per azzerare il carico di lavoro su CPU, GPU e modem.
  • Esporre lo smartphone a un flusso d’aria (non gelata) come un ventilatore o le bocchette dell’aria condizionata dell’auto.

Per prevenire il surriscaldamento dello smartphone in estate evitate di fissarlo sul parabrezza dell’auto tramite ventosa, esponendolo al sole diretto soprattutto mentre utilizzate le mappe o durante la ricarica. Molto meglio utilizzare un supporto per agganciarlo alle bocchette dell’aria condizionata.

Non lasciate mai il telefono sotto l’ombrellone o sul telo mare, specialmente se collegato a un powerbank. Riponetelo invece sotto un asciugamano o in una borsa all’ombra.

Infine, se siete all’aperto in una giornata molto calda, potrebbe essere utile impostare il risparmio energetico e limitare la frequenza di aggiornamento dello schermo da 120 Hz a 60 Hz per ridurre lo stress sul SoC.

Matteo Testa
Esperto in Telecomunicazioni, telefonia e Pay TV
Iscritto all’albo dei giornalisti dal 2014, ha iniziato a lavorare presso testate online nell'ambito informatico e della tecnologia come DataManager.it e YouTech, oltre a SOStariffe.it. Attualmente è editor per SOStariffe.it e per il quotidiano Affaritaliani.it, dove si occupa di innovazione tecnologica, nuove tendenze digitali e soluzioni per il risparmio energetico