Richiesta prestiti: meglio la banca o una finanziaria?

Le società finanziare svolgono diverse attività creditizie simili a quelle esercitate degli istituti bancari. Tra queste va annoverata anche l’erogazione di prestiti. Qual è la differenza che c’è tra un prestito erogato da una banca e uno elargito dalla finanziaria? Quali sono i vantaggi di ottenere un prestito tramite una finanziaria? Vediamoli di seguito.

C'è differenza tra banca e finanziaria nell'erogazione dei prestiti?

A livello giuridico non ci sono differenze sostanziali. Si tratta dello stesso contratto e risponde alle stesse normative, incluse quelle riguardanti l’informativa al pubblico.

Ciò che cambia in sostanza è il soggetto erogatore, ma non il tipo di servizio. Le finanziarie sono consigliabili soprattutto a chi ha la necessità di ricevere il prestito nel breve periodo. I costi possono essere anche minori in quanto esiste una maggiore propensione, da parte di questi Istituti, a rinunciare ai costi accessori.

Prima di entrare nello specifico del confronto è importante, per chi richiede il prestito, conoscere quali siano i parametri da tenere maggiormente in considerazione quando si valuta la convenienza di un prestito, sia esso proveniente da una finanziaria o da una banca.

TAN e TAEG

Il TAN (tasso annuo nominale) rappresenta il tasso di interesse puro applicato ad un finanziamento, ma non corrisponde tuttavia al tasso d’interesse realmente applicato.

Per comprendere il tasso realmente applicato occorre far riferimento al TAEG (Tasso annuo effettivo globale), il quale include anche le spese accessorie obbligatorie.

Occhio, quindi, quando viene annunciato un finanziamento a tasso zero. Il tasso zero corrisponde al TAN praticato al cliente, che quindi viene scaricato sul commerciante (nel caso dei prestiti al consumo) o sull’istituto erogante. Ma questo non significa che il finanziamento non abbia dei costi. Infatti, il più delle volte, saranno poste a carico del cliente una serie di voci di spesa e commissioni. Quindi, per avere un quadro chiaro, è meglio fare affidamento sul TAEG.

Per maggiori informazioni al riguardo, rimandiamo al nostro articolo su cos’è il TAEG.

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Spese opzionali, bolli e tasse

Il TAEG non è esaustivo nel determinare il costo complessivo di un prestito. A ciò vanno aggiunte le spese opzionali, non obbligatorie, ma che molto spesso sono inserite nel contratto di prestito. Nemmeno i bolli e le tasse sono inclusi nel TAEG. Tuttavia non sempre gli istituti eroganti scaricano queste spese sul cliente o quantomeno non direttamente.

Polizze assicurative

Sia le banche che le finanziarie hanno l’esigenza di tutelarsi contro possibili insolvenze da parte dei beneficiari del prestito. Uno degli strumenti utilizzati nella garanzia del credito è quello di stipulare un polizza assicurativa a copertura dell’eventuale credito insoluto. Non è obbligatorio stipulare la polizza, ma se ne fa spesso ricorso per ottenere migliori condizioni o per aumentare l’importo finanziabile. Il relativo costo, che può essere piuttosto alto, è di solito spalmato sulle rate mensili e talvolta produce interessi.

Se cercate una polizza conveniente, vi consigliamo di dare un’occhiata al nostro comparatore di assicurazioni online.

Prestiti: le differenze tra banca e finanziaria

Tutto ciò premesso, le finanziarie sono “specialiste” poiché non si occupano della raccolta del deposito della clientela e della gestione del risparmio, come invece fanno le banche, ma si occupano prevalentemente (se non esclusivamente) di servizi finanziari. Non disponendo di depositi, le finanziarie svolgono attività di intermediazione, pertanto le somme erogate dalle finanziarie provengono dalle banche.

Di conseguenza le banche hanno maggiori margini di operatività che, normalmente, permettono di offrire tassi mediamente più ridotti sui prestiti.

Occupandosi principalmente di finanziamenti, le finanziarie dispongono di un sistema di “scoring” più raffinato. La valutazione della richiesta di finanziamento è più oculata, riguardo alle caratteristiche del richiedente e del credito stesso. 

Una volta tracciato il profilo di rischio del soggetto richiedente (il quale dipende in buona parte dalla professione svolta, dallo status di lavoratore autonomo o dipendente o di pensionato, dai redditi percepiti, ecc…) sarà formulata un’offerta sulla base di suddetto profilo. L’onerosità del prestito dipenderà anche dalla rischiosità del soggetto. Molti soggetti considerati a rischio, che hanno visto una richiesta rifiutata dalla banca possono invece sperare in un esito diverso avanzando la stessa richiesta ad una finanziaria.

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Generalmente i tassi di interesse fissati dalle banche sono più rigidi, mentre le finanziarie tendono a variare i tassi da applicare ai finanziamenti in funzione della somma richiesta, della durata e del profilo di rischio. La banche tuttavia offrono un margine di trattativa sugli interessi in presenza di particolari condizioni legate al profilo personale del cliente, alla sua forza contrattuale e alla somma da finanziare.

Ci sono poi i costi accessori a cui le banche difficilmente rinunciano, che talvolta non sono pretesi dalle finanziarie. Nella valutazione globale dei costi del finanziamento occorre tener presente anche queste voci di spesa.

Uno dei vantaggi dei prestiti concessi dalle finanziarie è legato ai tempi di erogazione, più rapidi rispetto alle banche. In alcuni casi l’erogazione avviene addirittura a poche ore dall’approvazione della richiesta di prestito.

Un’altra differenza riscontrata riguarda le durate dei piani di ammortamento, che per le banche possono arrivare fino a 120 rate, mentre le finanziarie tendono a spalmarli fino a poco più di 80 rate, salvo particolari condizioni (come ad esempio con prestiti che prevedono la cessione del quinto.

Vantaggi e svantaggi delle diverse opzioni di erogazione di un prestito

Per procedere ad una scelta, più che la natura dell’ente erogante occorre considerare TAEG, tasse, bolli, spese opzionali ed eventuale stipula di una polizza assicurativa. In questo modo sarà possibile determinare i costi effettivi delle singole rate del finanziamento. Per il resto, le normative e le garanzie a favore del beneficiario del prestito restano le stesse, non rilevando la differenza tra banca e finanziaria.

Il tempo è denaro, quindi la rapidità nell’erogazione di un prestito in molti casi può essere prioritaria rispetto ad un tasso di interesse più basso. La scelta va fatta in base alla posizione del richiedente in un preciso momento e in base alle esigenze e alle priorità dello stesso.

Riepilogando, proviamo ad elencare i principali vantaggi e svantaggi delle banche e delle finanziarie.

Vantaggi della banca:

  • maggiori margini di trattativa sugli interessi. 

Svantaggi della banca:

  • tempi di erogazione del finanziamento più lenti;
  • scoring meno accurato che impedisce l’accesso al credito ad alcuni soggetti considerati più a rischio;
  • minore propensione a rinunciare ai costi accessori.

Vantaggi della finanziaria:

  • finanziamenti erogati in tempi più rapidi;
  • capacità di tracciare un profilo del rischio più preciso, con ciò garantendo accesso al credito a molti soggetti considerati più a rischio;
  • maggiore propensione a rinunciare ai costi accessori.

Svantaggi della finanziaria:

  • minori margini di trattativa sui tassi di interessi. 

In definitiva, la migliore soluzione è quella che offre le condizioni migliori in una determinata situazione. Che sia una banca o una finanziaria a proporla è di secondaria importanza.

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