Ricetta bianca solo digitale: dal 2025 si utilizzerà WhatsApp

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Dal 2025 anche la ricetta bianca per la prescrizione dei farmaci di classe C, cioè quelli a carico del cittadino, diventerà in formato elettronico. È la novità contenuta nella legge di Bilancio, all’esame del Parlamento. E se stai cercando una tariffa telefonia mobile conveniente per farti inviare la ricetta su WhatsApp, confronta le offerte proposte dai partner sul comparatore di SOStariffe.it.

In 30 sec.
La ricetta bianca su carta si prepara alla "pensione", le novità con la Manovra 2025:
  1. Dopo la ricetta rossa, anche la ricetta bianca diventa elettronica dall'anno prossimo
  2. Il codice digitale sarà inviato dal medico al paziente tramite email o WhatsApp
  3. Con la ricetta bianca puoi acquistare i farmaci di classe C, quelli a carico del cittadino
  4. Come trovare tariffe telefonia mobile convenienti su SOStariffe.it a novembre 2024
Ricetta bianca solo digitale: dal 2025 si utilizzerà WhatsApp

“Bye Bye” ricetta bianca su carta. Dal 2025 anche le prescrizioni mediche per i farmaci di classe C, cioè quelli a pagamento per il cittadino, diventeranno dematerializzate, come già avviene per le ricette rosse, indispensabili per l’acquisto di medicine di classe A, cioè a carico del SSN (Sistema Sanitario Nazionale).

La novità è contenuta all’articolo 57 della Manovra 2025, in discussione alla commissione Bilancio della Camera. La ricetta bianca in versione digitale, più facile da inviare con e-mail e WhatsApp, ha l’obiettivo di “potenziare il monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva nonché garantire la completa alimentazione del fascicolo sanitario elettronico”, si legge nel testo della Finanziaria 2025.

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Ricetta bianca elettronica dal 2025, invio anche con WhatsApp

RICETTA BIANCA: LE DOMANDE RICETTA BIANCA: LE RISPOSTE
Quale novità introduce la Manovra 2025 sul fronte delle ricette? L’articolo 54 della Finanziaria 2025 prevede che anche la ricetta bianca diventi in formato elettronico dal 2025
Che cos’è la ricetta bianca? La ricetta medica bianca è la prescrizione per i farmaci di classe C, ossia quelli pagati dai cittadini
Che differenza c’è tra impegnativa rossa e bianca? La ricetta rossa è la prescrizione per i farmaci di classe A, quelli a carico del SSN (Sistema Sanitario Nazionale). La ricetta bianca, come detto, prevede che l’acquisto del medicinale sia a carico dei cittadini
Che cos’è la ricetta dematerializzata? La ricetta dematerializzata è la ricetta elettronica
Quali farmaci di classe C sono stati più acquistati dai cittadini nel 2023, secondo l’Aifa?
  • Benzodiazepine
  • Contraccettivi orali
  • Farmaci per la disfunzione erettile

Come anticipato poco sopra, l’articolo 54 del disegno di legge di Bilancio 2025 prevede che “tutte le prescrizioni a carico del Servizio sanitario nazionale, dei Servizi territoriali per l’assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell’Aviazione civile (SASN) e a carico del cittadino, siano effettuate nel formato elettronico di cui ai decreti ministeriali del MEF in materia di dematerializzazione delle ricette mediche”.

Con questa norma, dunque, il governo Meloni punta a mandare in soffitta la ricetta bianca cartacea, così come già fatto (anche su spinta della pandemia da Covid-19) per le ricette rosse. Le prime prescrizioni permettono di comprare farmaci di fascia C, quelli pagati direttamente dai cittadini, mentre le seconde sono necessarie per farsi consegnare dal farmacista le medicine di fascia A, a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Secondo il rapporto Osmed 2023 a cura dell’Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco), l’anno scorso la spesa degli italiani per le medicine di fascia C si è attestata a 7,1 miliardi di euro, con una crescita del +9,8% rispetto al 2022.

Le categorie di farmaci di classe C con ricetta più acquistate dai cittadini l’anno scorso sono state:

  • le benzodiazepine;
  • i contraccettivi orali;
  • i farmaci per la disfunzione erettile.

Il debutto della ricetta bianca elettronica permetterà ai medici di inviare un codice digitale tramite e-mail e su WhatsApp, evitando così ai pazienti di dover passare nello studio del professionista per il ritiro del documento stampato.

Ricetta bianca su carta addio, i dubbi di medici e farmacisti

In linea teorica, medici e farmacisti sono d’accordo con il passaggio dalla ricetta bianca cartacea a quella digitale. All’atto pratico, però, queste categorie professionali chiedono che la dematerializzazione delle prescrizioni vada di pari passo con un potenziamento dell’efficienza delle reti e con la risoluzione dei frequenti malfunzionamenti tecnici.

Gli strumenti elettronici devono rappresentare un ausilio per il medico e per la qualità dell’assistenza in quanto migliorano la modalità della trasmissione delle ricette alla farmacia. Il problema è se siamo pronti per farlo e se le reti di supporto tengono”, ha spiegato Filippo Anelli, presidente della Federazione dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo) intervistato dall’Agenzia Ansa. Per quest’ultimo è cruciale anche il tema della domiciliarità perché “ci sono luoghi del Paese nei quali le linee elettroniche non sono stabili o non presenti affatto”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche la Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani: “Federfarma ha sempre collaborato con il processo di dematerializzazione fin dalla fase sperimentale”, ha dichiarato all’Ansa il vicepresidente della federazione, Gianni Petrosillo. “Oggi sono prescritti su ricette dematerializzate il 98% dei farmaci, ma il sistema funziona con criticità”, ha concluso, riferendosi sia alla rete principale lungo la quale viaggiano le ricette dematerializzate, ossia il Sistema di Accoglienza Centrale (Sac), sia alle reti locali, i Sistemi di Accoglienza Regionali (Sar).

Paolo Marelli
Specializzato in Energia, Conti e Carte
Da cronista per Il GiornoIl Giornale e il Corriere della Sera, a copywriter e brand journalist a Londra in agenzie di comunicazione; è tornato in Italia per scrivere news specializzate per alcuni siti come CorCom e SpacEconomy360, oltre che testate online del gruppo NetworkDigital360, contenitore di testate e portali B2B dedicati ai temi della Trasformazione Digitale e dell’Innovazione Imprenditoriale. Per SOStariffe.it scrive testi in ambito conti, carte di credito, internet e telefonia, tv e luce e gas, argomenti di cui si interessa e occupa in maniera professionale dal 2022.