Rapporto certificazione energetica edifici: le evidenze di ottobre 2023

Certificazione energetica edifici: in Italia, nel 2022, sono aumentati gli immobili in classe energetica alta (+3,7%), ma il 55% delle certificazioni ha riguardato edifici delle classi meno performanti F e G. Ecco la fotografia in un report analizzato da SOStariffe.it, oltre a un focus su come confrontare i preventivi per l’installazione di un impianto fotovoltaico a ottobre 2023.

In 30 secondi

Ecco la fotografia ENEA-CTI sulla certificazione energetica edifici in Italia nel 2022:
  1. Diminuiti gli immobili nelle classi energetiche peggiori F e G (-3,7%)
  2. Aumentati gli edifici nelle classi più performanti A4-B (+3,7%)
  3. Il 55% degli 1,3 milioni di immobili censiti hanno, però, prestazioni energetiche basse
  4. Casa più sostenibile: calcola un preventivo per fotovoltaico con il comparatore di SOStariffe.it
Rapporto certificazione energetica edifici: le evidenze di ottobre 2023

Nel 2022 sono diminuiti gli immobili nelle classi energetiche peggiori (F e G), mentre sono aumentati gli edifici dalle top performance di efficienza (quelli nelle classi A4-B). Tuttavia, circa il 55% degli attestati di prestazione energetica (nel gergo tecnico, APE) emessi l’anno scorso ha riguardato edifici con basse prestazioni energetiche (classi F e G).

È una fotografia in chiaroscuro quella scattata dal IV Rapporto annuale sulla certificazione energetica degli edifici realizzato da ENEA (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e il Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente (CTI) sulla base di circa 1,3 milioni di attestati di prestazione energetica emessi nel 2022 da 17 Regioni e 2 Province autonome.

Prima di entrare nelle pieghe del rapporto, ricordiamo che una delle mosse per centrare l’obiettivo del risparmio energetico è installare un impianto fotovoltaico in casa, così da puntare sempre più sull’autoconsumo e aumentare la propria indipendenza energetica.

Il comparatore di SOStariffe.it consente di calcolare gratuitamente un preventivo in pochi, semplici click. Basta compilare un modulo inserendo alcuni dati (indirizzo e posizione dell’impianto da installare, calcolo dei consumi e dati di contatto) per vedersi restituito un elenco di soluzioni (con prezzi e caratteristiche degli impianti) in linea con le proprie esigenze.

Clicca al link di seguito per ottenere un preventivo per la messa in posa di un impianto fotovoltaico a ottobre 2023:

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Certificazione energetica edifici: la fotografia in cifre in Italia nel 2022

IL REPORT ENEA – CTI IN SINTESI
1 Nel 2022 sono aumentati gli immobili nelle classi energetiche più performanti A4-B (+3,7%)
2 Il 55% degli immobili censiti ha però riguardato edifici con prestazioni energetiche basse (classi F-G)
3 La quota più consistente di attestati è stata emessa da regione Lombardia (20,5%), Lazio (9,6%) e Veneto (8,4%)
4 Tra il 2015 e il 2022 sono stati 17 mila gli attestati di prestazione energetica nella categoria Edifici a energia quasi zero

Il report di ENEA e CTI, pubblicato il 22 settembre 2023, mostra come, nel 2022, siano migliorate le prestazioni energetiche del parco edilizio nazionale certificato.

L’analisi, infatti, “evidenzia una diminuzione percentuale degli immobili nelle classi energetiche peggiori F e G (-3,7%), a fronte di uno speculare aumento di quelli nelle classi più performanti A4-B (+3,7%) – si legge nella nota di sintesi del report stesso -. Tuttavia, la distribuzione per classe energetica conferma che circa il 55% dei casi censiti sono caratterizzati da prestazioni energetiche basse (classi F-G)”.

In particolare, la quota più consistente di attestati è stata emessa dalla regione Lombardia (20,5%), seguita da Lazio (9,6%) e Veneto (8,4%). Gli APE collegati a passaggi di proprietà e locazioni risultano in lieve flessione, pur continuando a rappresentare oltre l’80% del campione analizzato.

Inoltre, aumentano in percentuale le riqualificazioni energetiche e le ristrutturazioni profonde, che rappresentano rispettivamente il 5,7% e il 4,1% degli APE emessi nel 2022 (+1,5% per entrambe rispetto al 2021); sono stati oltre 17 mila gli APE registrati nel SIAPE nella categoria Edifici a energia quasi zero (NZEB – Nearly Zero-Energy Buildings) tra il 2015 e il 2022.

Il significativo aumento dei costi energetici e la crisi climatica in atto rappresentano problematiche sempre più stringenti che rendono ancora più necessari gli interventi per il miglioramento energetico degli edifici”, ha spiegato il presidente di ENEA, Gilberto Dialuce.

Per il presidente del CTI, Cesare Boffa, la nuova edizione del rapporto rappresenta “uno strumento di lavoro sempre aggiornato e in continua evoluzione per supportare chi deve o vuole definire strategie, misure e azioni sul parco edilizio nazionale in linea con gli sfidanti obiettivi che ci impongono la transizione energetica e la decarbonizzazione”.