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Quante auto con la Rca? Il ministero le conta

Una circolare del ministero dell’Interno segna un importante passo avanti verso i controlli elettronici della Rca: tecnicamente, il Governo punta alla dematerializzazione della Rca. Vuole dare l’addio ai contrassegni e ai certificati cartacei, per far posto a quelli elettronici. Verificabili tramite le telecamere o i dispositivi in uso alle forze dell’ordine. Con un obiettivo molto semplice: si vuole combattere le truffe (le Rca fasulle) e il fenomeno dei veicoli circolanti senza Rca (circa quattro milioni oggi in Italia).

Quante auto con la Rca? Il ministero le conta

Che cosa dice la circolare

Il ministero dell’Interno fa presente che il ministero dei Trasporti sta completando la raccolta dei dati dei veicoli coperti da assicurazione per la responsabilità civile verso terzi: la Rca obbligatoria. Lo prevede l’articolo 193 del Codice della strada. Così, si vanno ad arricchire i dati contenuti nell’archivio nazionale dei veicoli, ai sensi dell’articolo 225 del Codice stesso.

Alla fine di questa operazione, in parole povere, potremo abbandonare per sempre il tagliandino che si espone sul parabrezza (contrassegno), così come il certificato da portare in auto. Il poliziotto di turno, che avrà in uso una strumentazione adeguata, verificherà al volo l’esistenza della Rca. In caso positivo, ovviamente si passerà ad analizzare un’altra macchina. In caso invece di assenza di Rca (dopo un controllo incrociato fra banche dati), l’automobilista verrà multato e invitato ad assicurarsi quanto prima.

L’automobilista che verrà colto con le mani nel sacco (niente Rca) potrà ritenersi fortunato: al di là della multa sicura e inevitabile, con la futura polizza assicurativa non circolerà scoperto. Il vero guaio si ha quando, senza garanzia Rca, l’automobilista causa un sinistro, magari con lesioni fisiche: deve sborsare di tasca propria tutto l’indennizzo. E sono serissimi problemi economici, con importi che lievitano a diversi milioni di euro in presenza di feriti gravi o vittime. Non ci saranno Assicurazioni che potranno coprirlo.

Una data orientativa

Grosso modo, il Governo vuole entrare a pieno regime con la Rca elettronica nel 2015, ricorda la circolare stessa. Inoltre, il ministero dei Trasporti ha attivato un canale di comunicazione online al sito ilportaledeIl’automobilista.it, attraverso il quale ogni utente della strada può consultare in tempo reale la propria posizione assicurativa. Così da capire se ha dimenticato di rinnovare la Rca. O se magari è vittima di un raggiro, e ha acquistato polizze inesistenti a prezzi stracciati.

Il ministero ha inoltre fatto sapere che il collegamento con i dati relativi alla copertura assicurativa sarà reso disponibile anche alle prefetture che ne facciano richiesta. E comunque, il ministero dell’Interno evidenzia l’esigenza di intensificare l’attività di controllo della copertura assicurativa dei veicoli: la lotta all’evasione Rca sarà molto intensa.

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