Quale lavatrice comprare?

Pochi elettrodomestici sono apprezzati da chi fa i lavori di casa come la lavatrice, simbolo stesso del benessere nell’Italia del boom economico. Sono passati molti anni ma la lavatrice rimane lì, in cucina o in bagno, a seconda delle preferenze, a far risparmiare molte ore preziosi per il lavaggio degli indumenti. Esteriormente non sembra essere cambiata molto: un grosso cubo con il caratteristico oblò rotondo al centro del lato anteriore. Eppure le funzionalità, con l’avanzare della tecnologia, sono diventate sempre più sofisticate. Di seguito, una breve guida per sapere quale lavatrice comprare.

Lavatrici
Tutti i consigli per orientarsi tra potenza del motore e capacità di carico

Quali forme per la lavatrice

La scelta di quale modello di lavatrice comprare passa prima di tutto da un’analisi dello spazio a disposizione nel bagno o nella cucina. Oltre al modello classico con oblò sul davanti e profondità di 60 centimetri, esistono almeno altre due tipologie di lavatrice che si usano in situazioni particolari o per esigenze specifiche: la lavatrice “slim“, apparentemente identica a quella classica ma in realtà meno profonda, e quella con carica dall’alto invece che sul davanti.

Capacità di carico e potenza

La capacità di carico è una delle più importanti variabili da prendere in considerazione per l’acquisto di una lavatrice, e ovviamente dipende dalla dimensione del nucleo familiare e dalla frequenza con cui vengono lavati panni e vestiti. Una buona misura si aggira intorno ai 7-8 chilogrammi, anche perché modelli più capienti potrebbero lavare meno bene e sono quasi sempre molto più costosi.

Un altro fattore è dato dal numero di giri della centrifuga; per il bucato di tutti i giorni vanno bene 1.000 giri, e scegliere valori troppo alti potrebbe accorciare la vita dell’elettrodomestico per l’eccessiva sollecitazione meccanica.

Le diverse marche hanno adottato negli anni tecnologie proprietarie di vario tipo: dallo Steamsystem di Electrolux, che elimina le pieghe e rinfresca gli indumenti, rendendoli più facili da stirare, si passa all’ecolavaggio di Samsung che permette di utilizzare temperature molto più basse per i propri programmi; ancora, il 6 Motion Direct Drive di LG promette di lavare i capi con la stessa cura che si avrebbe lavandoli a mano, mentre il cestello a nido d’ape di Miele garantisce una protezione ottimale.

Attenzione al consumo energetico

Da non sottovalutare poi l’importanza di acquistare una lavatrice di una classe energetica elevata, come A+, A++ o anche A+++. In genere è meglio spendere qualche euro di più per comprare un elettrodomestico più efficiente dal punto di vista dell’energia elettrica: il maggior investimento verrà poi ammortizzato nel giro di due o tre anni. Per risparmiare vanno usati, come per la lavastoviglie, programmi di lavaggio che non superino i 40 gradi: ormai i detersivi moderni permettono di ottenere una pulizia perfetta anche a basse temperature. Sopra i 60 °C vale la pena solo quando si deve igienizzare un capo perché particolarmente sporco.

Il consiglio è anche quello di scegliere una fornitura di elettricità che sia conveniente con le proprie abitudini di consumo. In particolare, se la lavatrice viene azionata soprattutto di sera o nei weekend (almeno il 70% delle volte) è meglio optare per una tariffa multioraria; se invece si usa anche durante il giorno una tariffa monoraria potrebbe essere più conveniente. Premendo il pulsante sottostante, una volta deciso quale lavatrice scegliere, potrete abbinare la fornitura più adatta.
Confronta le offerte energia elettrica

Commenti Facebook: